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SPECIALE NOTTURNO BUS
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  SINOSSI
  IL REGISTA: DAVIDE MARENGO
  NOTE DI PRODUZIONE
Franz (Valerio Mastandrea) è un uomo profondo ma passivo, uno che pensa molto e agisce poco. Ha lasciato l'universitò ad un passo dalla laurea in filosofia, fa l'autista di autobus, chiuso in una vita sonnacchiosa tra bar e vecchi amici. Le uniche emozioni le prova al tavolo da poker, dove perde regolarmente, tanto che è braccato da Titti a cui deve un bel pò di soldi.
Leila (Giovanna Mezzogiorno) è una ragazza senza radici che vive di espedienti, piccole truffe e piccoli furti, una solitaria, molto seduttiva, in perenne lotta per la vita e in perenne fuga dalle emozioni sincere, che possono renderla fragile.
La misteriosa geometria del caso spinge Leila e Franz in mezzo ad una lotta spietata per un microchip che può rovinare un personaggio molto potente. A cercarlo ci sono agenti dei servizi segreti deviati e non. Il "buon" Matera (Ennio Fantastichini), un duro malinconico che ama il jazz e i modi cortesi, con un passato che improvvisamente si materializza nell'incontro con il suo amore negato in gioventù: Sonia.
I cattivi sono Garofano (Francesco Pannofino) - un bestione ignorante che piglia il mondo a testate - e Diolaiti - un tipo gelido, con un gusto patologico per la crudeltà).
Leila, durante una delle sue piccole truffe, ruba senza accorgersene il microchip e si ritrova braccata da Garofano e Diolaiti. Sfugge alla morte per un soffio e, scalza, senza soldi, senza un posto dove andare, si ritrova su un autobus notturno a chiedere aiuto all'autista, Franz.
Passo dopo passo, la ladra bugiarda e il timido autista di autobus si trovano così, inseguiti da uomini senza scrupoli perchè, senza saperlo, sono in posesso del microchip. Franz crede di aiutare una ragazza che si nasconde da un fidanzato tradito e quando capisce in che pasticcio è finito è troppo tardi: ormai è stato individuato come complice ed è costretto a continuare la fuga insieme a Leila.
"In genere in Italia succede che un regista abbia un'idea per un film o una sceneggiatura e poi si metta all'ardua ricerca di produttori che possano finanziare il progetto. In questo caso, con "Notturno Bus", è successo l'opposto. E' stato il produttore del film a sottopormi l'idea di dirigere l'adattamento cinematografico dall'omonimo romanzo di Giampiero Rigosi. Per pura coincidenza il romanzo di Rigosi l'avevo già letto qualche mese prima e mi era molto piaciuto, tanto che pensavo fosse scritto per il cinema...Ciò che mi ha intrigato di più del progetto è stata la commissione di generi che mi offriva di esplorare: noir, commedia romantica, azione. Infatti si può dire che "Notturno Bus" sia un film di "generi" più che di genere. "Notturno bus" è un film corale dove spiccano i personaggi di due trentenni, due tipi solitari e singolari: l'autista di autobus e amante del poker, Franz e la ladra, bella e bugiarda, Leila. Franz e Leila sono come impigliati nella metropoli nella quale vivono in particolare di notte, tra strade umide e deserte, tra locali ambigui e fumosi. Il loro tumultuoso incontro li metterà di fronte ad una scelta definitiva: continuare a vivere nella città come imprigionati in una ragnatla o trovare il modo di tagliare i fili, di liberarsi finchè sono in tempo e di fidarsi finalmente dei propri sentimenti oltre che l'uno dell'altra. Ad iutare più o meno volentieri il destino dell'insolita coppia sarà un ex agente dei servizi segreti, Matera, forse il personaggio più complesso e tragico del film, incaricato da un uomo di potere di scambiare una valigetta piena di soldi con un microchip compromettente Ad aprire e chiudere il film sarà l'aereoporto, vero e proprio protagonista del film e classico non luogo che rappresenta il desiderio di fuga per i nostri protagonisti. Ma in questo caso l'aereoporto diventa in modo beffardo il luogo che aiuteràFranz e Leila non farli più scappare da se stessi e a capire che c'è ancora qualcuno di cui si possono fidare. L'esito finale dell'ncontro noir, per alcuni personaggi mortale, per altri vitale, rappresenta l'assurdità di un potere cinico e freddo che può decidere del destino delle persone col distacco di chi non ha una coscienza e si preoccupa solo dei pochi affari.L'esperienza di questo film è stata per e intensa e professionalmente molto importante, in particolare perchè ho potuto lavorare con grandi professionisti del cinema e con un cast davero ricco, insolito e generoso. Con i direttore dela fotografi Armando Catinari abbiamo parlato molto prima delle riprese".
"Crediamo che un film non debba essere fatto per soddisfare la voglia del produttore di fare soldi, ne quella del regista di fare "un bel film", ma debba soprattutto soddisfare la voglia del pubblico di vederlo. Soddisfare sogni e desideri di spettatori capaci di ridere, di piangere, di commuoversi, di indignarsi, di partecipare a quello che vedono e quindi aiutarli ad uscire da una sala cinematografica conoscendosi un pò di iù di quando vi erano entrati. Con qesto spirito abbiamo realizzato "Notturno bus". Abbiamo cercato di fare questo film utilizzando un criterio nuovo per questi tempi ma che è esattamente quello che era usato negli anni '50/'60 e cioè quello di scegliere un'idea - questa volta un romanzo - trovare gli sceneggiatori che meglio portino a livello cinematografico quel romanzo, scegliere poi il regista che trasformi in immagini quella sceneggiatura, e insieme cercare gli attori più adatti e quindi costruire un prodotto in cui regista, sceneggiatore, produttore e quelli che sono i principali caporeparto - direttore della fotografia, scenografo, montatore e musicista - collaborando, realizzino il film. Abbiamo cercato di mettere tutti i soldi che avevamo sullo schermo, perchè crediamo che solo questa sia la maniera di fare un film... mettendoci dentro tutto quello che si ha, compresa la passione e la voglia di farlo. Una passione che si rinnova continuamente e che apre al futuro, perchè abbiamo avuto la fortuna di lavorare con una trupe fantastica e con uno straordinario reparto edizione che auguriamo a qualsiasi altro produttore".
Maura Vespini e Sadro Silvestri - produttori

"Il film "Notturno bus" è tratto da un romanzo che ho scritto diversi anni fa e che ha lo stesso titolo. E' la storia di una serie di personaggi tra cui i principali sono un autista d'autobus e una ladra che si incontrano per caso nella notte e che vanno verso i sogni della loro vita o forse verso la morte, la fuga, la disperazione... La storia è un noir con tinte malinconiche, ma in certi momenti ironiche e grottesche. Più volte è stato tentato di farne un film. Ci sono volute diverse sceneggiture prima di arrivare a quella che ho scritto con Fabio Bonifacci e che sembrava quella buona per produrre il film. E' vero che in Italia non si fanno molto spesso i film noir; da diversi decenni ormai è un genere poco praticato, spero però che 'interesse che si comincia a intravedere sia accresciuto da questo film che credo abbia le caratteristice per essere amato dal pubblico, almeno quanto il romanzo".
Giampiero Rigosi - autore del libro e scenegggiatore

Alla fine quel che mi piace di Notturno Bus è che non saprei fare il trailer. o si potrebbe lanciare come thriller, come commedia, come pulp, come storia d'amore. In effetti è tutte queste cose, ma nessuna del tutto. E' un film di genere ma non è ben chiaro quale. Forse è un genere a se stante, il "cocktail di generi" che in America fanno da tempo. Di sicuro, non abbiamo cercato solo di costruire una storia ma anche una "forma di storia" un pò diversa dal solito. Era così fin dal romanzo di Rigosi e credo di aver contribuito a rimescolare le carte un altro pò. Come storia d'amore è un conflitto doppio. Lei, bugiarda e fuggitiva, lotta contro la sua natura per arrendersi al sentimento che sente nascere. Lui, boccalone e pluri-fregato, lotta al contrario per non ricascarci come al solito. Come thriller è la storia della ricerca ossessiva di un documento: diversi gruppi lottano, si inseguono, si ammazzano per entrarne in posseso, salvo scoprire poi che il documento non serve più a nessuno. Metafora? No grazie. E' così e basta. Come commedia mostra i cattivi spesso più impegnati a curare la propria immagine cupa che a raggiungere il loro obbiettivo pratico. La vanità del cattivo è un tema poco studiato: ma gli attenti lettori di cronaca sanno quanto spesso, nella realtà, i cattivi di oggi cerchino di imitare i cattivi dei film. L'immagine è tutto, anche in quel settore. Quando ho visto il film finito c'è una cosa che mi ha colpito: ogni tanto ridevo, ogni tanto mi faceva quasi paura. Spero sia cosìanche per il pubblico. Buon viaggio, Bus".
Fabio Bonifacci - sceneggiatore
 
  VALERIO MASTANDREA
  LE FOTO
"Francesco, detto Franz, è un uomo normalmente vile, proprio normale, nè troppo sopra le righe nè troppo sotto; ha un carattere nè estroverso nè chiuso. Insomma non è risolto. Si tratta di uno che ha deciso di fermarsi, cosa che a volte serve per riprendersi, ma -per usare una metafora da autista di autobus - costruire la propria esistenza in una piazzola d sosta non è il massimo. Purtroppo per sua sfortuna, o forse fortuna, arriva una che gli dice che hanno riaperto la strada. La cosa che mi è poi aiuta di più leggendo la sceneggiatra è stata la contaminazione di tanti generi cinematografici, di tanti ruoli e di tante personalità diverse. Mi sembrava un lavoro molto coplesso a cui - come attore - non sono abituato; non mi era mai capitato di rapportarmi ad un lavoro così denso prima d'ora. Fare accettare al pubblico come il nostro, assuefatto a dei clichè, siano essi il cinema d'autore o la commedia di Natale, un film che abbia dentro un pò di tutto e che non risponda ad un clichè, è una bella scommessa. Io l'ho fatta"


 




 
 
  SCHEDA TECNICA
  LA CRITICA
  RASSEGNA STAMPA
REGIA: Davide Marengo
SOGGETTO: Tratto da "Notturno Bus" di Giampiero Rigosi, con Maura Vespini, Isotta Toso, Cesare Cicardini e Maria Grazia Perria
SCENEGGIATURA: Fabio Bonifacci e Giampiero Rigosi
PRODUZIONE: Maura Vespini e Sandro Silvestri per Emme con Rai Cinema con la collaborazione di ASP, in coproduzione con Vision Film Distribution (Polonia)
FOTOGRAFIA: Arnaldo Catinari
MUSICHE: Gabriele Coen e Mario RiveraAnna Forletta
SCENOGRAFIA: Anna Forletta
MONTAGGIO: Patrizio Marone
COSTUMI: Eva Coen
CAST: Valerio Mastandrea.....Franz
Giovanna Mezzogiorno.....Leila
Ennio Fantastichini.....Matera
Roberto Citran.....Diolaiti
Francesco Pannofino.....Garofano
Mario Rivera.....Titti


"Una commistione piacevole di ingredienti, che va ad alimentare una corrente, o meglio una tendenza che, fortuna nostra, ultimamente si mostra senza remore. Dopo anni di assuefazione a pellicole italiane omologate, troppo spesso in bilico tra la commedia di Natale e il grande amore, finalmente si azzarda, si sperimenta".
(Castle Rock)

"Il risultato è un film avvincente e "di generi" come lo definiscono gli sceneggiatori, tanto più coinvolgente perché in grado di mescolare registri diversi".
(Libero)

Notturno Bus intreccia commedia, poliziesco, giallo rosa e nero: una sorpresa.
(Il Giornale)

Una commedia veloce, inconsueta e brillante.
(La repubblica)

Ottimo Valerio Mastandrea.
(Il Giornale)

Valerio Mastandrea, al solito, porta sullo schermo la parte del giovane uomo nato stanco ma pieno di risorse, ed al solito lo fa con un'ottima resa attoriale.
(Voce d'Italia)
Cinecittà: "In autobus all'isola d'Elba"
Aginews: "Mastandrea e la Mezzogiorno sull'autobus dei desideri "
Ansa: "Notturno Bus, ecco il mix di generi all'Italiana"
Musical News: "Notturno Bus"
Tendenze online: "Mezzogiorno e Mastandrea guidano in Notturno Bus "
Agenzia Aise: "In partenza nelle sale uno Notturno Bus tutto speciale"
Castle Rock: "Microchip ciminale"
Sky Life: "Notturno Bus"
Cupa Cupa: "Notturno Bus"
Libero: "Mezzogiorno cambia tutto"
Libero: "In viaggio con Giovanna"
Corriere della sera: "Mezzogiorno, truffe e noir all'italiana "
Il giornale: "Giovanna Mezzogiorno ladruncola sexy "
E Files: "In fuga sul Notturno Bus"
Cinecittà: "Sul bus di Davide Marengo"
Blogosfere: "Notturno Bus
RDS: "Sul Notturno Bus con Giovanna Mezzogiorno e Valerio Mastandrea"
Zabriskle: "Arriva il Notturno Bus"
Cineuropa: "Roma vista da un Notturno Bus
MyMovie: "Notturno Bus, l'opera prima di Davide Marengo è stata accolta con entusiasmo"
Sentieri Selvaggi: "Estetica del film su commissione
Tiscali: "Ho preso anche il foglio rosa per guidare l'autobus
La voce d'Italia: "Notturno Bus: Equilibrio di generi
Cinefile: "Notturno Bus"
Primissima: "Notturno Bus"
Castle Rock: "Davide Marengo ci parla del suo debutto, Notturno Bus"
Cinecorriere: "Perfettamente riuscito Notturno Bus di Davide Marengo"
Quotidiano.net: "Noir tutto da ridere"

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