|
08.04.2010 - SPETTACOLO
|
TORNATORE, OZPETEK, VIRZI', BELLOCCHIO IN LIZZA PER I DAVID DI DONATELLO
Corriere.it - 08 aprile 2010
La prima cosa bella di Paolo Virzi fa il pieno nelle candidature dei premi David di Donatello 2009-2010 che verranno consegnati il 7 maggio a Roma nella 54esima edizione. Per il film ben 18 candidature, comprese le principali. Subito dopo il film di Giorgio Diritti L'uomo che verrà che raccoglie 16 candidature. Segue un drappello di altri tre film ricchi anche loro di candidature: Vincere di Marco Bellocchio con 15, Ba' aria di Giuseppe Tornatore con 14 e Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek con 12.
PRIMATI - Il film di Virzì ottiene un altro primato: nella cinquina delle candidate al premio per la migliore attrice protagonista ci sono ben due attrici de La prima cosa bella, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli. Nella pellicola del regista livornese interpretano la stessa donna, Anna, da giovane e da anziana. Curiosità anche nella cinquina degli attori non protagonisti: candidatura collettiva per gli interpreti di Ba'aria. Tra le donne, due candidate come attrice non protagonista da Mine Vaganmti, Elena Sofia Ricci e Ilaria Occhini.
VENTIDUE PELLICOLE - Sono ventidue i film italiani a concorrere per i venti David di Donatello 2010 su settantacinque lungometraggi della stagione cinematografica 2009-2010. «Se lo scorso anno ero soddisfatto, quest'anno lo sono ancora di più visto che siamo passati dai 18 titoli della precedente edizione ai 22 di questa» - ha detto Gian Luigi Rondi presidente dell'Accademia cinematografica italiana- David di Donatello presentando a Roma le candidature. I 1592 componenti della giuria hanno votato i film tra il 20 marzo e il primo aprile 2010. «La nostra giuria ha guardato con specialissima attenzione - ha aggiunto Rondi- al cinema italiano in blocco non concentrandosi solo su singole categorie e l'aumento dei titoli citati nelle diverse categorie è la prova che il cinema italiano si manifesta sempre di più».
I PREMI: MIGLIOR FILM - Baarìa , prodotto da Medusa Film per la regia di Giuseppe Tornatore, Mine Vaganti, prodotto da Domenico Procacci per la regia di Ferzan Ozpetek, La prima cosa bella, prodotto da Fabrizio Donvito, Marco Cohen, Benedetto Habib per Medusa Film Motorino Amaranto, Indiana Production per la regia di Paolo Virzì L'uomo che verrà, prodotto da Aranciafilm (Simone Bachini, Giorgio Diritti), RAI Cinema per la regia di Giorgio Diritti, Vincere, prodotto da Mario Gianani per Offside per la regia di Marco Bellocchio.
MIGLIOR REGISTA - Marco Bellocchio, Vincere, Giorgio Diritti, L'uomo che verrà, Ferzan Ozpetek, Mine vaganti, Giuseppe Tornatore, Ba'aria - Paolo Virzì, La prima cosa bella.
MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE - Giuseppe Capotondi, La doppia ora, Marco Chiarini, L'uomo fiammifero, Valerio Mieli, Dieci inverni, Susanna Nicchiarelli, Cosmonauta - Claudio Noce, Good Morning Aman.
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA - Margherita Buy, Lo spazio bianco, Giovanna Mezzogiorno, Vincere - Micaela Ramazzotti, La prima cosa bella - Stefania Sandrelli, La prima cosa bella, Greta Zuccheri Montanari, L'uomo che verrà.
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA - Antonio Albanese, Questione di cuore - Libero De Rienzo Fortapàsc - Valerio Mastandrea, La prima cosa bella - Kim Rossi Stuart Questione di cuore, - Filippo Timi, Vincere.
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA - Anita Kravos, Alza la testa, Ilaria Occhini, Mine vaganti, Claudia Pandolfi, La prima cosa bella, Elena Sofia Ricci Mine vaganti, Alba Rohrwacher L'uomo che verrà.
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA - Il complesso degli attori non protagonisti, Ba'aria - Pier Francesco Favino, Baciami ancora - Marco Giallini, Io, loro e Lara - Ennio Fantastichini, Mine vaganti, Marco Messeri, La prima cosa bella.
MIGLIORE MUSICISTA - Ennio Morricone Ba'aria; Pasquale Catalano Mine vaganti; Carlo Virzì La prima cosa bella; Marco Biscarini, Daniele Furlati L'uomo che verrà; Carlo Crivelli Vincere.
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE - Baciami ancora, di Jovanotti, Saturnino Celani, Riccardo Onori testi di Jovanotti; Angela di Luca Medici in arte Checco Zalone in Cado dalle nubi; Sogno di Marco Giacomelli, Fabio Petrillo, testi di Ilaria Cortese, Patty Pravo di Mine vaganti; 21st Century Boy di Valerio Casini, interpretata da Bad Love Experience in La prima cosa bella; Canzone in prigione di Marlene Kuntz, testi di Cristiano Godano, Gian Luca Bergia, Riccardo Tesio in Tutta colpa di Giuda.
MIGLIOR FILM STRANIERO - A serious man dei fratelli Coen, Avatar di James Cameron, Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, Invictus di Clint Eastwood e Tra le nuvole di Jason Reitman.
MIGLIOR FILM UNIONE EUROPEA - Il concerto di Radu Mihalieanu, Il nastro bianco di Michael Haneke, Il profeta di Jaques Audiard, Soul Kitchen di Fatih Akin e Welcome di Philippe Lioret.
CERIMONIA - La cerimonia si terrà il 7 maggio. La serata sarà presentata da Tullio Solenghi. Durante la cerimonia si assegneranno i quattro David Speciali alla carriera a Tonino Guerra, Lina Wertmüller, Bud Spencer e Terence Hill, votati a norma di Statuto dal Consiglio Direttivo dell'Accademia, il Premio David per il miglior documentario di lungometraggio e quello per il miglior cortometraggio, votati da una Giuria presieduta da Andrea Piersanti e composta da Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti e il Premio David Giovani, assegnato da un'altra Giuria composta da più di seimila studenti delle scuole superiori di tutta Italia.
|
25.03.2010 - SPETTACOLO

|
Il Cinematografo - 25 marzo 2010
Nell'ambito della 13ª edizione di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena promosso dal Centro Cinema Città di Cesena, dal 10 aprile al 19 maggio il foyer del Teatro Bonci ospita la mostra speciale dedicata al film di Paolo Virzì La prima cosa bella, che raccoglie le foto di scena scattate sul set da Claudia Pandolfi, tra i protagonisti del film.
La mostra raccoglie una serie di scatti in bianco e nero che offrono uno sguardo diverso sul set, più coinvolto e leggero rispetto alla metodica professionalità richiesta al fotografo di scena ufficiale. Più libero anche nell’approccio, come ha confessato l’attrice stessa in un’intervista rilasciata al curatore della mostra, Antonio Maraldi. "Il mio è un approccio quasi ludico, frutto di una passione per la fotografia che coltivo da oltre dieci anni e che mi spinge a curiosare sul set - confessa la Pandolfi -. Con la mia macchinetta digitale (non ho mai usato la pellicola, troppo professionale) mi muovo sui set in cui sono coinvolta e nelle pause mi costruisco le mie storie, indagando persone e situazioni. Sono curiosa di tutti i mestieri del cinema ma mi affascina in particolare il reparto fotografico. Potendo, vorrei mettere l’occhio anche alla macchina da presa ma non ho mai avuto la sfrontatezza di domandarlo. Chiedo invece, anche per una questione professionale, che tipo di inquadratura si sta preparando e che tipo di obiettivo viene usato. Guardo, osservo e scatto. C’è stato un momento in un cui non mi muovevo se non avevo con me la macchina fotografica. Ho sentito che stava diventando quasi una pratica maniacale e allora ho rallentato. Adesso mi muovo con meno preoccupazione e maggior divertimento. Mi sorprendo nel veder le reazione delle persone fotografate che si sentono tutelate dal mio sguardo. Il clima sul set conta moltissimo e quando c’è tensione la voglia di fotografare e di essere ripresi viene in qualche modo intaccata. Durante la lavorazione di La prima cosa bella il clima era splendido, rilassato e coinvolgente, e Livorno una città bella da scoprire per incursioni". Così l’attrice, un po’ per gioco e un po’ per passione, si è ritrovata a scattare sul set più di mille foto, di cui ha fatto poi una selezione che ha mostrato personalmente allo stesso regista. Virzì ha molto apprezzato questo lavoro e ha dichiarato di essere felice del fatto che, ora, parte di quella selezione venga esposta pubblicamente nella mostra organizzata dal Centro Cinema Città di Cesena nell’ambito del 13° CliCiak.
|