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Ciak, si studia: una scuola di cinema pubblica, gratuita, che avrà una partnership con Cinecittà Luce, intitolata a Gian Maria Volontè, partirà ufficialmente lunedì prossimo in via Greve, nella zona della Magliana. Realizzato dalla Provincia con un contributo di 2 milioni di euro, il nuovo istituto ospiterà in uno spazio di 1500 metri quadri, 66 allievi tra i 18 e i 28 anni divisi in 3 classi da 22. Uno spazio dedicato a percorsi di formazione nelle principali aree tecnico-artistiche utili alla realizzazione di un film: aule didattiche e multimediali, con collegamento a internet, laboratori attrezzati, una sala mix, un teatro di posa, una mediateca specializzata e una sala per seminari e convegni. «Con quest' inaugurazione ridiamo dignità al mondo della scuola e della formazione, spesso umiliato - ha commentato il presidente della Provincia Nicola Zingaretti - abbiamo fatto una scelta di investire sulla cultura e sulla creatività per ricostruire coesione sociale e un' identità più ricca e forte del nostro Paese. Questa struttura - ha aggiunto - è stata aperta in una grande periferia ed è stata una scelta voluta perché i luoghi urbani devono essere riempiti e vissuti. Non è solo l' urbanistica a determinare la qualità della vita: ciò che serve per prevenire il degrado è l' offerta culturale che riempie questi spazi». Gli studenti sono stati selezionati dopo una serie di provini e test attitudinali tra oltre 1200 richieste di partecipazione. La formazione durerà due anni per un totale di 1500 ore divise tra pratica e teoria. A dirigere la scuola sarà un comitato tecnico-scientifico presieduto dall' attore Valerio Mastandrea che avrà al suo fianco i registi Ettore Scola, Francesca Comencini e Daniele Vicari, gli attori Elio Germano e Alba Rohrwacher, il produttore Domenico Procacci ed esperti nei campi della sceneggiatura, critica, suoni e scenografia. «Quando ho saputo che sarebbe stata una scuola pubblica e aperta a tutti ho dato subito il mio appoggio e il mio entusiasmo - ha detto Ettore Scola - perché a Roma ci sono tante scuole di cinema, da cui però mi sono sempre tenuto alla larga perché i ragazzi pagano quote altissime». Soddisfatto anche Valerio Mastandrea «felice che sia data la possibilità a tante persone di vivere il loro sogno nel cassetto, perché - ha aggiunto - i sogni hanno bisogno di concretezza, altrimenti un giorno uno se sveja e come ce rimane?». |