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LA REPUBBLICA 
04.05.2011
"Vai col liscio", e pure con pochi soldi così si sconfiggono incubi e demoni
Una pattuglia di morti viventi invaderà in questi giorni il teatro degli Alemanni in via Mazzini. E' lì che il regista bolognese Pier Paolo Paganelli sta girando "Vai col liscio", nuovo film in lavorazione sotto le Torri. Ed è lì che ieri ha portato un po' di scompiglio per il primo ciak, arrivando da Roma, l'attore Valerio Mastandrea, coprotagonista della pellicola. Un horror, o meglio uno zombie movie, con diverse virate sul grottesco, come la trama lascia intendere.
"E' la storia - svela Paganelli - di due band costrette a suonare incessantemente, 24 ore su 24, una canzone di Raoul Casadei, "La mazurka di periferia". E' l'unica arma in mano ai musicisti per fermare l'invasione degli zombie. Che, alle prime note del liscio, si fanno rapire dal ballo. Non so ancora se sarà un corto o un mediometraggio, con 15.000 euro non si può far di più".
Una cosa però è certa: come già col precedente "I principi dell'indeterminazione", il regista si divertirà a mescolare i generi, lanciandosi in territori di pura sperimentazione (e molta improvvisazione), con una lodevole passione, capace di entusiasmare tutto il cast.
Poi, Mastandrea entusiasta lo è a modo suo, benché abbia comunque accettato, a titolo gratuito e solo per amore del cinema indipendente, di trascorrere quattro giorni su uno squattrinato set bolognese, prima di tornare a vestire i panni del commissario Calabresi nel film su Piazza Fontana di Marco Tullio Giordana.
"Io i film di zombie li ho sempre odiati, ma non so dire di no - scherza l'attore romano -. Saranno i sensi di colpa. In realtà cerco di dare una mano a chi vuol fare cinema. E qui capito spesso, fin dai tempi di "Lavorare con lentezza", anche se negli ultimi quindici anni la città è molto cambiata. Ci vive pure uno dei miei amici più cari, l'attore e regista Edo Gabbriellini, quasi un fratello, che tra l'altro ad agosto mi dirigerà in un noir ambientato in una piccola comunità sull'Appennino".
In "Vai col liscio" Mastandrea è invece il frontman di un complesso musicale impegnato nella lotta ai morti viventi, aiutato da alcuni dei nostri artisti più talentuosi, da Andrea Mingardi, nel ruolo di se stesso, a Bob Messini, da Elisabetta Cavallotti a Eraldo Turra. E ancora, Pif delle Iene, Leo Mantovani, Marco Mezzetti. Non mancherà un cameo di Raoul Casadei, narratore, suggeritore di passi di danza e autore delle musiche.
"Gireremo anche in Romagna - spiega Paganelli -, dove andremo nei circoli Arci in cerca di anziani cui affidare il ruolo di zombie. Ci serve gente che il liscio lo sappia ballare davvero". "Io che invece il liscio lo odio - annuncia Andrea Mingardi -, e per salvare la pelle sarò costretto a cantare "E' musica", il brano che portai a Sanremo con i Blues Brothers, in una versione mazurkata scritta appositamente. Ci tenevo a dare il mio contributo a un film in cui credo e che dimostra quanta creatività ci sia ancora a Bologna. Se solo fossimo capaci di guardare il bicchiere mezzo pieno e non sempre quello mezzo vuoto sarebbe già un passo avanti". A convincere Bob Messini è stata invece la stima per gli altri lavori di Paganelli. "E poi - dice ridendo -, io e Mantovani appena c'è un progetto in cui non c'è una lira ci buttiamo a capofitto".
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