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19.01.2011

Oscar, si ferma la corsa di Virzì. Escluso "La prima cosa bella"

Si interrompe qui il sogno italiano per l'Oscar 2011: "La prima cosa bella" di Paolo Virzì non è entrato nella lista (la cosiddetta 'short list') dalla quale il 25 gennaio prossimo sarà scelta la cinquina dei film che concorreranno per la statuetta al miglior film in lingua straniera. La decisione è stata comunicata dall'Academy of Motion Pictures.
"Mi dispiace molto, ma è stato un grande onore rappresentare il cinema italiano in un momento così importante", la reazione a caldo del regista livornese. "Un cinema italiano verso cui ci aspettiamo tutti una maggiore attenzione". Virzì sottolinea come negli ultimi anni la competizione si sia allargata, diventando molto più dura: "Comunque mi dispiace per chi ha creduto a questo film e ringrazio chi mi ha dato una mano", conclude. "Sono pronto a fare il tifo per il prossimo concorrente italiano".
Dopo aver commosso il pubblico italiano (più di 6 milioni di incasso) con la storia di una madre bellissima un po' svampita (interpretata da Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti) ma innamoratissima dei suoi due figli (Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi) in un arco di trent'anni, La prima cosa bella era partito alla conquista dell'America alla fine dello scorso settembre, quando era stato scelto tra le dieci pellicole italiane autocandidatesi a rappresentare il nostro Paese nella corsa alla cinquina per il miglior film straniero.
"Siamo molto orgogliosi e ci sentiamo caricati di una responsabilità importante: far fare bella figura all'Italia - aveva detto allora Virzì - . Questo film mi è venuto meglio di quanto pensassi, gode di una sua felicità perché unisce tragico e comico come nella tradizione del cinema italiano". Del resto, "La prima cosa bella" si era presentato all'appuntamento con l'Academy forte di diciotto candidature ai David di Donatello 2010, tre premi - sceneggiatrice, attrice protagonista Micaela Ramazzotti, attore protagonista Valerio Mastandrea - e quattro premi ai Nastri d'argento: regista, sceneggiatura, attrice e costumi.
Per il cinema italiano si tratta della seconda delusione in pochi giorni: giusto qualche sera fa a Los Angeles, Io sono l'amore di Luca Guadagnino è stato infatti sconfitto ai Golden Globe dal film In un mondo migliore della danese Susanne Bier.
I nove film che, sui 66 originariamente presentati, continuano il loro cammino verso la statuetta come miglior film straniero sono: ''Hors la Loi'' (''Outside the Law'') di Rachid Bouchareb (Algeria), ''Incendies,'' di Denis Villeneuve (Canada), ''In a Better World,'' di Susanne Bier (Danimarca), ''Dogtooth,'' di Yorgos Lanthimos (Grecia), ''Confessions,'' di Tetsuya Nakashima (Giappone), ''Biutiful,'' di Alejandro Gonzalez Inarritu (Messico), ''Life, above All,'' di Oliver Schmitz (Sud Africa), ''Tambien la Lluvia'' (''Even the Rain'') di Iciar Bollain (Spagna), ''Simple Simon'' di Andreas Ohman (Svezia).
E se qui da noi, proprio lo scorso weekend, "La vita è bella" ha perso il primato di film italiano con più incassi di sempre perché superato da "Che bella giornata" di Checco Zalone, almeno fino all'anno prossimo sarà ancora quello di Benigni l'ultimo film di casa nostra ad aver conquistato l'Oscar.

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