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18.01.2010

Valerio Mastrandrea riporta in scena Migliore

Uno spettacolo folgorante, spietato, che mescola prepotenze e fragilità tipiche della nostra società contraddittoria, riverberate - sulla scena -nel volto del personaggio protagonista, un eccellente Valerio Mastandrea (attualmente sul grande schermo nella struggente commedia di Paolo Virzì "La prima cosa bella") il quale torna a recitare in teatro il monologo "Migliore" scritto e diretto da Mattia Torre che debutta il 20 gennaio al Teatro Biblioteca Quarticciolo. Un canovaccio di rara intensità, quello che racconta la storia di Alfredo, un uomo complesso e fragile, fondamentalmente buono e pieno di piccole paure per la sua salute, al quale un giorno la vita cambia, all’improvviso. Colpa di un incidente grazie al quale l’uomo, di cui battuta dopo battuta il pubblico scoprirà una vena irresistibilmente comica, viene assolto da un reato che in realtà ha commesso, e di cui sentirà gravemente il peso: una colpa che lo farà diventare cattivo.
"Migliore" racconta quanto oggi i “cattivi” si facciano largo nella nostra società, ma soprattutto narra quanto gli altri – affascinati – li lascino imporre. Un monologo esilarante e terribile di un uomo divenuto astioso in una società sedotta dalla prepotenza dopo aver condiviso con gli altri tanti buoni, e forse ipocriti, sentimenti. Lo spettacolo è la prima produzione che il Teatro di Roma realizza per il Teatro Biblioteca Quarticciolo con una tenitura rilevante e solo per i Teatri di Cintura, che vedranno Migliore alternarsi per due settimane dal Quarticciolo (da mercoledì 20 a venerdì 29 gennaio) e a Tor Bella Monaca (dal 30 gennaio al 4 febbraio). L’attore romano ha condiviso pienamente il progetto di un teatro nazionale decentrato consolidando il suo impegno verso la divulgazione periferica della cultura, mai fine a se stessa ma complementare a quella della Città.

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