VALERIO MASTANDREA - sito non ufficiale www.valeriomastandrea.com  
ARTICOLI 2009
QUICK MENU':
MAIN MENU':
  INTRO
  CINEMA
  CORTI
  TEATRO
  MUSICA
  LETTURE
  SPOT
  DVD
  PREMI
  VIDEO
  LINK
  CREDITI

   ALPHABET CITY   

13.11.2009

Good Morning Aman

Scuro, sempre in bilico tra la salvezza e la disperazione più completa, ma anche politico, critico e intriso di riflessioni. Good Moorning Aman, s'intuisce fin dal principio, è tutto già sulla carta, ancor prima che la storia diventi immagine e imprima sulla pellicola un Valerio Mastrandrea che riesce a dare un volto a tutta la negatività con cui l'isolamento, la rabbia, la sconsideratezza e l'inedia possono contagiare irrimediabilmente un essere umano. Eppure non è lui il vero protagonista di questa pellicola sugli immigrati di seconda generazione; questo posto spetta ad Aman (Said Sabrie), adolescente somalo dalla vita difficile che ogni giorno si arrangia come può, ma mai come vuole, e sogna una vita diversa senza avere il coraggio di ammetterlo fino in fondo. Questi due personaggi si usano, sono l'uno il perfetto espediente dell'altro per non pensare, per continuare ad esistere senza vivere, per negarsi la salvezza con la scusa di tentare di offrirla all'altro. Alla loro insonnia fisica contrappongono un totale torpore dell’istinto vitale
Uno scorcio poetico ma fortemente realistico quello offertoci da Claudio Noce, cha a volte sa mostarci una Roma un po’ nascosta fatta di periferie e di luci, e a volte si affida a delle visioni quasi oniriche per arrivare dritto al cuore dei suoi personaggi. Nel buio della notte e di questi animi colti nella loro fragilità, la pelle di Aman non sembra più così scura, le differenze si annientano e vediamo il racconto per ciò che è: la storia di due emarginati senza falso pietismo.
La complessità delle tecniche di ripresa scelte e l’articolato intreccio che mescola ad arte disagi psicologici, politici e sociali, non possono però contare su un ritmo perfettamente scorrevole. Il taglio documentaristico infatti, se da una parte è di grande aiuto alla lente che analizza senza pietà volti e situazioni, rallenta lo svolgimento della storia e indugia spesso un momento di troppo su quanto l’occhio compiaciuto del regista ci vuole mostrare.
Eppure Good Morning Aman riesce comunque a colpire nel centro il suo bersaglio: fa riflettere, molto.

ARTICOLI 2009