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25.02.2009

Valeria Golino non esce la sera

Prima di tutto: perché Giulia non esce la sera? Se ve lo dicessimo, dovremmo raccontarvi il suo segreto, doloroso e drammatico, che viene svelato a metà del film Giulia non esce la sera, in sala dal 27 febbraio. Vi basti sapere che Giulia è una istruttrice di nuoto, e che il film narra dell'incontro tra lei e Guido, uno scrittore sposato e con una figlia che cerca di scrivere il suo nuovo libro in attesa del verdetto di un importante premio letterario. E, ovviamente, che a interpretare Giulia c'è Valeria Golino.
41 anni e una settantina di film alle spalle, la Golino ha presentato il film in anteprima a Milano insieme al regista Giuseppe Piccioni, alla co-star Valerio Mastandrea (che interpreta Guido), e a Sonia Bergamasco che nel film è la moglie di Guido. Insieme a loro c'era Francesco Bianconi, il leader del gruppo indie rock Baustelle, che hanno curato la colonna sonora utilizzando anche due brani dell'ultimo disco Amen ("La vita va" e "L'aeroplano") e un brano inedito scritto e interpretato da Bianconi, in duetto con la stessa Golino: "Piangi Roma".
"Quella con i Baustelle è stata una collaborazione non a tavolino, non premeditata", racconta Piccioni "dovuta soprattutto al fatto di essere stato un attento ascoltatore dei loro CD". "Questa è la prima volta che lavoriamo per il cinema", aggiunge Francesco Bianconi "e devo dire che mi sono trovato molto bene con Giuseppe: ha una sensibilità comune alla mia, abbiamo parlato molto di musica e di influenze musicali, anche lui è un'amante della musica leggera e della canzonetta". Per la canzone inedita "Piangi Roma", che scorre sui titoli di coda con la voce di Valeria Golino, è stato realizzato anche un suggestivo videoclip in Super8.
Valerio Mastandrea, interrogato sul suo personaggio e sul film, risponde: "penso che racconti una cosa molto importante, due solitudini molto diverse tra di loro, ma allo stesso tempo identiche, che soltanto insieme possono diventare qualcosa. Ma deve entrare in gioco il coraggio di amare. L'amore è una risorsa, ma anche una cosa che fa paura". Parlando del rapporto tra il personaggio di Mastandrea e la moglie, interpretata da Sonia Bergamasco, invece, Piccioni spiega "non c'è mai il tentativo di raccontare la crisi della coppia in termini di costume e della società soffermandosi sul risentimento e sulla conflittualità tipici della fiction".
Valeria Golino ha raccontato anche della sua esperienza all'interno del carcere di Velletri e a Rebibbia: "non pretendo di aver capito in così poco tempo come funzionano le cose, ma la struttura carceraria mi è sembrata molto più umana di quello che era per me l'immaginario del carcere della prigione. Più umana nelle cadenze, nel modo in cui era costruita, nel verde al suo interno. Non era certo il Club Med: ma c'era qualcosa che aveva senso, e mi aveva dato molto sollievo".

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