VALERIO MASTANDREA - sito non ufficiale www.valeriomastandrea.com  
ARTICOLI 2009
QUICK MENU':
MAIN MENU':
  INTRO
  CINEMA
  CORTI
  TEATRO
  MUSICA
  LETTURE
  SPOT
  DVD
  PREMI
  VIDEO
  LINK
  CREDITI

   IL MANIFESTO   

25.02.2009

Due personaggi a bordo della vita e di una piscina

Proiezione e presentazione del film di Giuseppe Piccioni "Giulia non esce la sera", che sarà nelle sale venerdì, il film che ci osserva dai grandi manifesti per le strade con gli occhi di Valeria Golino. Lei è una donna misteriosa che lo scrittore Giudo (Valerio Mastandrea) incontra in piscina, non troppo brusca per essere un'allenatrice, ma con un misterioso rientro obbligato, ogni sera, in carcere, dove si trova per aver ucciso il suo uomo che la voleva lasciare. Guido è come imbambolato di fronte a tale materiale umano, con quei suoi libri, pur di successo, ma che nessuno riesce a portare a termini perchè con la realtà hanno vaghissimi legami.
Il rapporto tra vita vissuta fino in fondo o soltanto immaginata è alla base di questo incontro tra i due protagonisti di questa storia d'amore, una sterzata rispetto alle commedie delle feste. Non vuole essere carezzevole, forse trasognata, certo amara. "Il soggetto, certo forse sono inpudico a dirlo" si confessa Piccioni "Ma in un momento in cui non sapevo che direzione prendere sono davvero andato in piscina (anche se io sapevo nuotare). La piscina è un ambiente curioso, ci si muove senza parlare con gli altri, sei scollegato dal mondo esterno. Poi ho iniziato a scrivere la storia con Federica Pontremoli con una struttura abbastanza definita, ma anche aperta, generosa nei confronti del racconto. Il protagonista era abbastanza anomalo, con ambizioni a cui cerca di sfuggure. Vuole fuggire dal mondo letterario ma lo asseconda, si innamora ma non riesce a fermare la sua donna. Quasi mai fa quello che ci si aspetterebbe dal suo carattere. Assomiglia alle persone che si occupano di produzione artistica nel nostro paese". Anche a quelli che si occupano i politica? "In questo caso sarebbe un personaggio ben più tragico. Lui è un intelletuale che non interviene nel mondo, che non si espone, non vive. E il nostro paese è pieno di opinionisti che non cambiano il mondo, come di manager che fanno fallire le aziende".
Valerio Mastandrea, che interpreta lo scrittore Guido, non nasconde la sua estraneità al personaggio che interpreta anche se, sottolinea, a lui piace interpretare personaggi che gli sono estranei (come il poliziotto che stermina la famiglia in "Un giorno perfetto" di Ozpetek) "Secondo me questo personaggio è un'occasione per dire molte cose che non vanno bene in questo paese, ha sfumature che mi fanno pensare a tante cose". Una di queste è che secondo Piccioni le solitudini dei due protagonisti si somigliano, secondo Mastandrea sono diverse, quella dell'intellettuale è un suo vezzo: "Io sono stanco di queste persone" dice l'attore "non ce n'è più bisogno, bisogna tornare a prendersi le proprie responsabilità altrimenti le cose cambieranno".
Il film è scomodo? Si tratta di una scommessa per i produttori? Caterina D'Amico ammette di essere rimasta affascinata e sorpresa dalla sceneggiatura: "Mi paice l'incontro spudorato con una vitalità così dirompente da diventare tragica. Il personaggio di Valeria Golino è magnifico e Guido, poverino, potrebbe essere travolto da quest'ondata che gli arriva addosso. Il nostro cinema ha paura dei personaggi troppo forti, ora ne ha uno".
Una sorpresa del film sono i bravissimi interpreti Jacopo Domenicucci, Domiziana Cardinali e Chiara Nicola, concreti e determinati. In qualche modo ci indicano dove va il nostro cinema. Titoli di coda a sorpresa (Golino canta).

ARTICOLI 2009