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   LOUD VISION   

31.08.2008

"Un giorno perfetto" di Ferzan Ozpetek

È arrivato "Un Giorno Perfetto" di Ferzan Özpetek, primo film italiano in concorso per il Festival, caratterizzato da un'intensa interpretazione dei due protagonisti Isabella Ferrari e Valerio Mastandrea. Abbiamo colto l'occasione per incontrare quest'ultimo e fargli, oltre ai complimenti, qualche domanda.
Intervista: Valerio in "Un Giorno Perfetto" interpreti un ruolo insolito, sei un cattivo. Perché questa scelta?
Valerio Mastandrea: Era una sfida. Antonio è un personaggio completamente lontano da me, sia umanamente sia per i ruoli che ho interpretato in passato. È un film importante, dà la possibilità di raccontare uno scenario che noi cittadini siamo purtroppo abituati a leggere sui giornali e a vedere nei telegiornali. Özpetek, con molto rispetto per coloro che hanno subito queste violenze, ha voluto rappresentarlo in un film ed io, con altrettanto rispetto, ho deciso di interpretarlo.
I: Come hai gestito la violenza di Antonio? Nel film è presente una scena di stupro tra te e Isabella Ferrari, nei panni della tua ex moglie Emma: come ti sei preparato ad affrontarla?
VM: Non è stato facile, ma grazie all'esperienza di Özpetek e la professionalità di Isabella abbiamo trovato l'intesa giusta. È una delle scene più importanti presenti nel film. Inizialmente doveva essere girata in macchina, poi man mano che entravamo nei personaggi abbiamo deciso che aveva un impatto più forte farla in un luogo all'aperto e si è deciso di inoltrarci in un canneto.
I: Qual è il messaggio che volevate inviare allo spettatore?
VM: Il messaggio è che ha grande importanza che la gente pensi e rifletta su quello che fa o sta per fare. Credo che qualsiasi film riesca a far sì che questo succeda sia un buon film.
I: Cosa pensi di Antonio?
VM: Özpetek mi diceva sempre di non giudicare il mio personaggio per quello che faceva, per come viveva la sua vita. Io proprio non potevo fare a meno di stare a puntare il dito contro la sua violenza, condannandolo per questioni etiche e di principi personali.
I: Hai recitato accanto ad un bambino, pensi che in qualche modo tutte quelle scene di violenza possano averlo spaventato?
VM: No, perché abbiamo fatto tutto ciò che si poteva fare per sdrammatizzare. Giravamo delle scene molto intense e nelle pause trovavamo sempre il modo di ricordarci che era un film. La realtà delle nostre vite è fortunatamente diversa.
I: Se fossi stato padre avresti accettato questo ruolo?
VM: In conferenza stampa ho detto di no, ma ora che ho avuto modo di pensarci ti dico di sì, anche se avrei avuto moltissime difficoltà.
I: Valerio Mastandrea è geloso e possessivo con la sua compagna come Antonio lo è con Emma?
VM: Sono più protettivo che geloso, nonostante molti dicano che lo sono.

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