Esce il 4 aprile, in 200 sale italiane, "Non pensarci", il film di Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea che allo scorso Festival di Venezia si è aggiudicato il premio dei Giornalisti cinematografici italiani. "Era molto tempo che non si vedeva in Italia una commedia come questa - dice Mastandrea - un po' dissacrante: mi sembra un po' simile a 'Tutti giù per terra', e forse un po' più evoluta di quella".
Per Mastandrea è un periodo decisamente fortunato: oltre a "Non pensarci" l'attore romano è infatti tra i protagonisti di "Tutta la vita davanti", il nuovo film di Paolo Virzì che ha incassato più di un milione di euro nel primo weekend di programmazione, e presto lo vedremo nella nuova opera di Ferzan Ozpetek, "Un giorno perfetto", tratto dal libro di Melania Mazzucco.
A tal proposito Mastandrea preannuncia una svolta nella sua carriera. "Ferzan mi ha fatto fare cose che non avevo mai fatto prima" spiega "Sarà un modo per dimostrare ancora una volta le mie capacità e spero che anche questa volta si dirà che faccio sempre le stesse cose, che sembra che reciti con naturalezza. Questa frase, infatti, è diventata per me motivo di grande soddisfazione: se dicono che sembro naturale" aggiunge "vuol dire che sono stato bravo, che li ho fregati: lavoro molto, come si dice... sui personaggi. Perciò quando mi dicono che sembro me stesso, vuol dire che sono stato bravo".