VALERIO MASTANDREA - sito non ufficiale www.valeriomastandrea.com  

SEZIONE ARTICOLI

QUICK MENU': HOMEPAGE NOTIZIE BIOCRONOLOGIA CARRIERA ARTICOLI IMMAGINI

 

   PRESS BOOK    

03.2008

Intervista a Valerio Mastandrea

Domanda: Chi è il Giorgio Conforti che interpreta, che idea ha avuto di lui, come lo ha costruito?
Valerio Mastandrea: "E' un sindacalista d'assalto, che crede in quello che fa. Sulla carta è un personaggio molto invadente ma non nel senso negativo del termine, è solo un tipo molto euforico, entusiasta delle lotte in cui è immerso per cui s'impegna molto anche se nessuno sembra credergli. Dopo averlo interpretato e conosciuto penso che sia un tipo puro, un uomo onesto, non è un traffichino con una sua strategia di vita, non è un calcolatore, è semmai un sempliciotto. E' poi anche un uomo con un lato debole, molto debole, che è quello dell'essere condizionato dalle donne e nel corso della storia nascerà un rapporto particolare - ma non una storia d'amore - tra lui e Marta, la protagonista del nostro film che è ricco di personaggi simbolici, tutti impegnati a lottare per qualcosa, ognuno all'interno della propria storia personale, e tutti osservati attraverso lo sguardo a 360° di Marta, con i suoi occhi che rappresentano anche quelli del pubblico, innocenti e impauriti ma pieni di speranza. Per tornare a Giorgio c'è una sua evanescenza finale, è come se alla fine tutto quello che fa si risolve, quasi sempre, in una bolla d'aria e quindi è un personaggio 'tragico', nel senso che è poi uno che ci prova e ci riprova e poi si ritrova sempre in mano un pugno di mosche.."
D: Con questo film lei è tornato a lavorare con Virzì a due anni da 'N'. Che rapporto si è creato questa volta?
VM: "Devo premettere che amo il mio lavoro perchè mi consente di vivere a pieno le mie emozioni ma non posso non notare come l'epoca che viviamo offre ai ragazzi dei lavori che blindano del tutto ogni emozione. In questo senso credo che questo sia un film necessario, ancora di più perché lo racconta Paolo che riesce, con ironia e comicità, a mandare un messaggio forte ad ogni tipo di pubblico perchè le sue sceneggiature sono fruibili per tutti. Paolo per me non è un'autorità con la quale misurarsi ma sul set diventa un complice in tutte le dimensioni: io e lui insieme diventiamo molto pericolosi perchè ci spalleggiamo su certe cose e abbiamo un grosso senso del limite rispetto ad altre. Anche in questa occasione con lui c'è stato soprattutto tanto divertimento, penso che questo sia alla base sia del mio lavoro che del suo. La sua caratteristica è di proteggere tutti i suoi personaggi, anche i più negativi, che poi però non lo sono quasi mai perchè c'è sempre un motivo per amarli ed apprezzarli, non solo per compassione. E' come se ti ritrovi ad abbracciare qualcuno che magari però ha strumenti diversi dai tuoi per reagire alle difficoltà ed alle ingiustizie della vita".
D: Che tipo di Roma ha descritto questa volta Virzì?
VM: "E' innanzitutto una città molto interessante da un punto di vista fotografico, una vera apoteosi della perdita dell'identità perchè gli ambienti attraversati dai personaggi sono 'non luoghi'- come l'Eur dell'epoca in cui fu costruito - e spazi freddissimi in cui vivere. Quando si parla di precarietà, non bisogna pensare a qualcosa di esclusivamente materiale ma ad una perdita di riferimenti, ad una precarietà dell'anima che finisce con l'ammazzarti."
D: Pensa che il film fotografi adeguatamente la realtà sociale odierna?
VM: "Credo che la storia non affronti soltanto il problema del lavoro, ma rappresenti un certo tipo di persone dell'epoca che viviamo, popolata com'è di esseri umani che cercano una propria dimensione, a partire da un personaggio come Marta - una ragazza che ha degli strumenti culturali diversi dagli altri per poter reagire o comunque per criticare il mondo in cui vive - mentre altri subiscono le avversità e basta. Penso sia un film che possa far riflettere su quanto sia complicato oggi trovare degli stimoli per vivere felici, il che vuol dire anche fare un mestiere che ti piace e avere dei progetti sul tuo lavoro e non solo portare i soldi a casa, qualcosa che faccia bene anche all'anima delle persone. Oggi questo aspetto emotivo del lavoro è completamente sommerso e dimenticato: innanzitutto le persone sperano di lavorare, poi se fanno un lavoro che a loro non piace e in cui vedono tutto quello che vedono e subiscono quello che sono costrette a subire, è inevitabile che finiscano col non stare bene".
D: Che clima si è instaurato in scena con la protagonista Isabella Ragonese?
VM: "E' stato un incontro alla pari, ma questo non è avvenuto perché io e lei siamo persone corrette, oneste e brave. E' accaduto soprattutto per merito di Paolo, che ha voluto sottoporre sia lei che me ad un doppio provino incrociato, anche per veder che tipo di intesa avevamo in scena. Poi, una volta arrivati sul set, lei non mi è sembrata affatto un'attrice alle prime armi dal punto di vista cinematografico, c'è stata invece una curiosa sintonia, abbiamo preso le stesse note su certe cose, io le ispiravo certi tempi e poi lei se li è vissuti e giocati molto bene. Nel corso della storia Conforti sta sempre 'addosso' a Marta, la insulta continuamente perchè ormai non è più un ragazzino come lei: è stata, ripeto, una bella occasione per lavorare davvero alla pari, il che è fondamentale: il nostro mestiere - e non parlo solo di quello che riguarda gli attori - ha questa bella caratteristica di mettere tutti sullo stesso piano e senza bisogno di cercare il confronto, che arriva automaticamente".

   INDIETRO   

  MAIN MENU'  
   INTRO
   HOMEPAGE
   NOTIZIE
   BIOCRONOLOGIA
   CINEMA
   CORTI
   TEATRO
   MUSICA
   TELEVISIONE
   LETTURE
   SPOT
   ARTICOLI
   DVD
   IMMAGINI
   PREMI
   MAPPA
   CINEMAPPA
   SPECIALI
   VIDEO
CONTATTI
LINK
CREDITI
 

Valerio Mastandrea, Mastandrea, Mastandrea Valerio, Valerio, VALERIO MASTANDREA, MASTANDREA, MASTANDREA VALERIO, VALERIO, valerio mastandrea
mastandrea, mastandrea valerio, valerio, Valerio Mastrandrea, Mastrandrea, Mastrandrea, Mastrandrea Valerio, Valerio
Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea
Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea, Valerio Mastandrea