Il regista Paolo Virzì sta girando a Roma "Tutta la vita davanti".
Un call center in cui giovani precari lavorano otto ore al giorno, ricostruito in un padiglione della Nuova Fiera di Roma, a Fiumicino. È lo scenario in cui si ambienta la nuova pellicola di Paolo Virzì, al lavoro in questi giorni con la sua troupe per le strade della Città Eterna, che sarà nelle sale per febbraio-marzo 2008.
È una Roma di villette, appartamentini, casone ultramoderne da una parte ed enormi ambienti di lavoro multifunzionali dall'altra, quella che fa da sfondo alla commedia "Tutta la vita davanti" , che racconta con una punta di amaro il mondo del lavoro secondo i giovani. Il film va alla scoperta dei sentimenti fra le pieghe di un sistema di rapporti economici e sociali che assurge a paradigma di un'intera generazione. "È un film dal tema duro - commenta il regista - dallo sguardo civile ma non pesante".
Romanissimo il cast, a cominciare da Sabrina Ferilli, determinato e seducente capo dei centralinisti. Accanto a lei Massimo Ghini in veste di imprenditore, il sindacalista Valerio Mastandrea, Elio Germano, venditore porta a porta e Micaela Ramazzotti, centralinista e mamma part-time. Palermitana, invece, la protagonista, Isabella Ragonese, che interpreta una neolaureata con il massimo dei voti che trova lavoro come centralinista. Tra reality show e slogan aziendali dall'ottimismo posticcio, "la realtà - conclude Virzì - si trasforma in un incubo".