Il regista Paolo Virzì ambienta il suo nuovo film "Tutta la vita davanti" in un call-center e va a caccia di casalinghe in una commedia sull'Italia di oggi, dove il coraggio e l'autostima rimangono nel buio dei lavori inventati nel nuovo millennio. Ma il centro, all'apparenza moderno ed efficiente, oltre alle illusioni vende anche il Multiple 601, un robottino-tormentone e multiuso che ha ben quattordici funzioni. Frulla, cuoce, grattugia, fa le maschere di bellezza e, con un apposito collettore che si applica al rubinetto di cucina, disinquina l'acqua. Insomma, ti cambia e ti allunga la vita. E va venduto, a tutti i costi. Il call-center però è anche il luogo dove lo sfruttamento, le promesse e contratti a termine sono all'ordine del giorno: «Il mio è un film dallo sguardo civile, una commedia all'italiana che arriva dopo anni da "Ovosodo" , il mio primo film sul lavoro del nuovo millennio" spiega Virzì "anche questa non è la scorciatoia per un fatto politico, perché il cinema dovrebbe essere senza pregiudizi. Ma mentre il governo rischia di cadere per ridurre o meno l'età pensionabile, trovo una grande ipocrisia non prendere atto che l'urgenza, in un paese serio, è soprattutto il lavoro per i giovani".
Il titolo del film? "E' quasi una metafora che assume una sfumatura sarcastica", risponde Virzì, "perché quando c'è tutta la vita davanti, si deve pretendere di non rimanere imbrigliati nell'avventuroso mondo della precarietà".
Prodotto da Motorino Amaranto e da Medusa, che lo distribuisce da febbraio 2008, ha un cast di lusso: Sabrina Ferilli, nel ruolo della capo telefonista Daniela, Valerio Mastandrea nei panni del sindacalista Giorgio, Elio Germano in quelli di Lucio, venditore, Massimo Ghini negli scomodi panni di Claudio, capo della Multiple (...)
L'attacco con il pubblico pescato al telefono è sempre lo stesso: "Signora? Complimenti lei è stata selezionata tra più di 100 utenti telefonici del suo quartiere per usufruire del buono omaggio Multiple, con una dimostrazione assolutamente gratuita. Un nostro incaricato verrà a trovarla". Se dice si è fatta, se dice no..bisogna insistere. "Ma è incredibile signora!" prosegue il centralinista "il nostro prodotto è sulla bocca di tutti.da chi abbiamo avuto il suo numero? Da una signora che ha conosciuto e che usufruendo del nostro servizio è rimasta favorevolmente impressionata."
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Per Valerio Mastandrea, sindacalista della Cgil, questo lavoro del call center blinda completamente ogni sentimento di rivalsa, "anche per la scoperta di un mondo parallelo dove grandi e piccole storie si intrecciano".
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Come evolve la storia? "In modo commovente" racconta Virzì "la situazione drammatica è che l'azienda fa sentire importanti le sue ragazze come fossero in un reality show, ma non attaccatevi alla canzoncina aziendale del film che fa un po' Forza Italia. Non nascondiamoci dietro un dito: l'Italia di oggi non va".