Il Cast di Last Minute Marocco presenta il film a Roma
E' stato presentato alla stampa "Notturno bus" che ha nel cast anche Ennio Fantastichini,
Roberto Citran e Francesco Pannofino.
La pellicola racconta la storia di un autista di
autobus romano "normalmente vile", Mastandrea (Franz), indebitato fino al collo a causa del
poker e inseguito da un energumeno gigantesco di nome Titti, che vede la sua vita stravolta
dall'incontro con una misteriosa donna, Laila, una ladra bugiarda e affascinante
interpretata da Giovanna Mezzogiorno. La ragazza si trova suo malgrado in possesso di un
microchip che è l'oggetto del desiderio di misteriosi faccendieri polacchi e dei servizi
segreti italiani.
Franz desidera solo una vita normale, senza debiti e senza troppi sconvolgimenti. Leila
vuole fare abbastanza denaro per andar via, per cambiare vita. Tratto dall'omonimo romanzo
di Giampiero Rigosi, il film è una delle rare pellicole d'esordio italiane che negli ultimi
anni si è potuta avvalere del finanziamento di un ente estero (la coproduzione è polacca).
Secondo Valerio Mastandrea, "il film è il frutto di giorni e giorni di liti furibonde, di
confronti e scontri tra attori e regista, tra regista e produttore, tra regista e autore".
L'attore romano, ormai "abbonato" ai film di esordienti ("mi chiamano solo loro"), spiega
infatti in conferenza che "la sceneggiatura era così ricca e il copione era così pieno che
ci siamo tutti appassionati, abbiamo discusso e siamo giunti alla fase finale dopo lunghe
discussioni incredibilmente costruttive. E' stato comunque un lavoro molto complesso al
quale, come attore, non sono abituato. Ora la scommessa è fare accettare al pubblico,
assuefatto a dei cliché, un film che abbia dentro un po' di tutto e che non risponda a
nessun genere definito".
Giovanna Mezzogiorno, abituata invece a lavorare soprattutto con autori esperti e spesso
famosi, ha accettato di recitare nel ruolo di Leila "immediatamente". "La sceneggiatura mi
ha fatto ridere a crepapelle e il mio personaggio mi è piaciuto subito. La possibilità di
lavorare con un esordiente - ha aggiunto - è preziosa: i giovani sono gli unici che osano,
che non hanno paura di rischiare. Anche stavolta si vede la mano di un esordiente, che ha
trattato personaggi fortemente caratterizzati e facilmente riducibili a cliché e a fumetti,
in maniera umana e realistica".
E dice anche la sua sul motivo per cui sempre più spesso gli attori italiani recitano in
pellicole straniere: "Per lavorare nel cinema in Italia ci sono poche occasioni, si
producono e si girano pochissimi film. Per questo sono stata spesso costretta ad andare a
lavorare fuori, anche se lì nessuno ti conosce e devi proporti come un'esordiente, con tanto
di curriculum e book".