I FILM impegnati piacciono: questo il messaggio delle cinquine annunciate ieri dal presidente dell’Ente David di Donatello, Gian Luigi Rondi. Le pellicole di Giuseppe Tornatore ("La Sconosciuta"), Daniele Luchetti ("Mio fratello è figlio unico"), Emanuele Crialese ("Nuovomondo") e Ermanno Olmi ("Centochiodi"), hanno infatti riscosso il maggior numero di candidature per i premi David di Donatello. L’annuncio è giunto ieri in Campidoglio, alla presenza del sindaco Walter Veltroni, dei presidenti Agis, Alberto Francesconi, e Anica, Paolo Ferrari, e dell’assessore capitolino Silvio Di Francia.
A sorpresa, restano a mani vuote (o quasi) commedie campioni d’incassi della stagione: per "Notte prima degli esami. Oggi" c’è solo la nomination al David giovani, mentre è assente dalle cinquine "Manuale d’amore - Capitoli successivi" di Giovanni Veronesi. «È stato un anno positivo per il cinema italiano: sia per il box office, sia per i nuovi talenti. Non è vero che ciò che funziona in tv non va bene per il cinema: quando la Rai produceva film, come quelli di Fellini e Rossellini, pesava molto nella storia dell’industria cinematografica. Abbiamo esportato cinema per tanto tempo ma va bene anche la fiction», ha esordito ieri il sindaco Veltroni alla presentazione della 51esima edizione dei David. Grande soddisfazione a Rai Cinema per le 11 candidature a "Nuovomondo" di Crialese, alle quali si aggiungono le 8 per "Centochiodi" di Olmi, le 5 per "Anche libero va bene" di Kim Rossi Stuart, le 4 per "L’aria salata" di Alessandro Angelini e le 3 per "La masseria delle allodole" dei Taviani. Ma sui cinque candidati troneggia "La Sconosciuta" di Tornatore (12 nomination alle quali si aggiunge anche quella del David giovani). «Sono contentissimo perchè quest’anno le cinquine sono piene di film importanti e sembra che il nostro cinema sprizzi salute, anche se poi alcuni problemi restano - ha dichiarato Tornatore -. Il pubblico ha bisogno però di film che facciano riflettere».
Per l’occasione, «la pellicola di Tornatore tornerà in sala venerdì - ha spiegato Gian Paolo Letta, amministratore delegato di Medusa, che lo ha prodotto e distribuito -. Ma "La sconosciuta" a Roma e Milano potrebbe uscire già stasera. Siamo strafelici per questo successo: è un premio al grande sforzo che facciamo per i film italiani, per i quali investiamo 50 milioni di euro all’anno». Grande assente Crialese, in Usa per promuovere il suo film, mentre per "Mio Fratello è figlio unico" spiccava la candidatura a miglior attore di Elio Germano: «Sono molto contento anche per Luchetti che ha ottenuto tante nomination e che mi ha permesso ancora di farmi conoscere dal pubblico. Lo stesso vale per "N" di Virzì, con 5 candidature, anche se non ha avuto il successo sperato al box office. La popolarità di questi ultimi mesi mi aiuta per guardare con tranquillità al futuro e per continuare a fare il mestiere che amo». Per Olmi, il successo di tanti film impegnati conferma il fatto che «il pubblico non smette di pensare nemmeno in certi periodi storici, come questo, in cui tutto spinge a non riflettere. In "Centochiodi" colpevolizzo l’impiego che viene fatto del libro: è inutile sapere che la democrazia è un valore assoluto se poi non si mette in pratica con le persone a noi più vicine». Grande escluso dalle due principali cinquine (miglior film e miglior regia) "Saturno contro" di Ozpetek, che si consola con 7 candidature "tecniche", a parte due strepitose attrici, Margherita Buy (protagonista) e Ambra Angiolini (non protagonista), per la quale «l’esperienza con Ozpetek è stata esaltante. Ora dovrei lavorare nel nuovo film di Cristina Comencini, "Bianco e nero", a fianco di Fabio Volo».
Tra le migliori canzoni spiccano "Eppure sentire" di Elisa, "Fascisti su Marte" di Corrado Guzzanti e "La Paranza" di Daniele Silvestri, che accompagna "Notturno Bus" di Davide Marengo (in gara anche fra le opere prime), film che uscirà nelle sale venerdì e di cui sono protagonisti Giovanna Mezzogiorno con Valerio Mastandrea, candidato tra gli attori non protagonisti per "N" di Virzì: «È la prima volta che vengo nominato ai David e sono emozionato, perchè il film con il quale concorro è stato davvero sfortunato, forse per una disabitudine da parte del pubblico verso le pellicole in costume. In "Notturno bus" credo molto, è un bel mix di generi diversi: thriller, noir e commedia. Smentisco le dichiarazioni cattive che i giornali mi hanno attribuito sul fenomeno-Scamarcio: lo conosco, è bravo e non c’è invidia tra noi attori. Corriamo insieme come non protagonisti, ma se vince lui gli sputo e prima gli chiedo scusa». Candidato anche l’attore Giacomo Rizzo per "L’amico di famiglia" di Paolo Sorrentino che sta girando "Il divo", sulla figura di Andreotti: a interpretarlo sarà Toni Servillo.