Che in Italia stia per nascere un nuovo modo di fare cinema? O meglio, film che sono il prodotto di un mix di così tanti generi da renderli difficilmente definibili. E' il caso del recentissimo Nero Bifamiliare dell'esordiente Federico Zampaglione e ora di Notturno Bus di Davide Marengo. Il film che uscirà venerdì distribuito da 01 in 150 copie è infatti allo stesso tempo commedia noir e sentimentale, film di azione e thriller con una spruzzata di pulp movie.
"Sì è vero abbiamo giocato con i generi - riconosce il regista, autore di videoclip e del bel documentario Craj sulla musica pugliese -. In Notturno Bus c'é sentimento, c'é azione, c'é il noir, c'é la commedia. Ed è stato davvero difficile anche per questo mantenere un equilibrio, ma in questo, devo dire, ci ha aiutato il romanzo (il film è ispirato al libro omonimo di Giampiero Rigosi ndr)".
Notturno Bus ha come protagonisti Franz (Valerio Mastandrea), autista d'autobus rassegnato e pacioso, malato solo per il gioco del poker e Leila (Giovanna Mezzogiorno), ladra tanto bella quanto cronicamente bugiarda. I due si incontreranno in una Roma notturna quando lei si trova davvero nei guai, incappata come è in una storia più grande di lei. Questa volta Leila ha rubato, a sua insaputa, un prezioso microchip di cui vanno alla caccia sia un ex agente dei servizi segreti duro e romantico, Matera (Ennio Fantastichini), e soprattutto la coppia di perfidi e comici killer composta da Garofano (Francesco Pannofino) e Diolaiti (un Roberto Citran freddo e crudele che parla solo con i suoi strumenti di tortura, chiara citazione dal Maratoneta). Completano il cast Ivan Franek, Antonio Catania, Iaia Forte, Marcello Mazzarella, Anna Romantowska, Mario Rivera, Paolo Calabresi, Manuela Morabito, Massimo de Santis, Alice Palazzi e Renato Nicolini in un cameo.
"Sono stato incastrato dal produttore Sandro Silvestri che tre anni e mezzo fa mi ha proposto questa avventura", spiega scherzando Marengo al suo primo lungometraggio. E replica Silvestri:"abbiamo avuto davvero difficoltà nel trovare un regista per questa storia per la cattiva abitudine, tutta italiana, che i registi sono anche autori e non amano lavorare su commissione". D'accordo sia Giovanna Mezzogiorno ("in Italia sono quasi tutti autori a me è capitato solo una volta di lavorare così nel film Ilaria Alpi diretto Fernando Vicentini Orgnani") che Mastandrea "manca la cultura dei film su commissione e io di registi esordienti me ne intendo".
Nel film prodotto da Maura Vespini e Sandro Silvestri per Emme con Rai Cinema in coproduzione con Vision Film Distribution (Polonia) c'é la fotografia di Arnaldo Catinari e il montaggio di Patrizio Marone. Fanno infine parte della colonna sonora due canzoni di Daniele Silvestri: Mi persi e La paranza.