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07.05.2007

Mastandrea e la Mezzogiorno sull'autobus dei desideri

(AGI) - Roma, 7 mag. - Un noir dalle forti tinte comiche, un omaggio ai tanti generi cinematografici fatto strizzando l'occhio ai maestri come Quentin Tarantino. Uscira' venerdi' in 150 sale italiane il film d'esordio di Davide Marengo, "Notturno bus", con Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Ennio Fantastichini, Roberto Citran e Francesco Pannofino.
Presentato oggi alla Casa del Cinema di Roma, racconta la storia di un autista di autobus romano "normalmente vile", Mastandrea (Franz), indebitato fino al collo a causa del poker e inseguito da un energumeno gigantesco di nome Titti, che vede la sua vita stravolta dall'incontro con una misteriosa donna, Laila, una ladra bugiarda e affascinante interpretata da Giovanna Mezzogiorno. La ragazza si trova suo malgrado in possesso di un microchip che e' l'oggetto del desiderio di misteriosi faccendieri polacchi e dei servizi segreti italiani.
Franz desidera solo una vita normale, senza debiti e senza troppi sconvolgimenti. Leila vuole fare abbastanza denaro per andar via, per cambiare vita. Dopo inseguimenti tra autobus, omicidi in stile "Pulp fiction" (che si possono solo intuire), equivoci a ripetizione, si arriva all'inevitabile lieto fine dove i buoni vincono e i cattivi perdono. Tratto dall'omonimo romanzo di Giampiero Rigosi, il film e' una delle rare pellicole d'esordio italiane che negli ultimi anni si e' potuta avvalere del finanziamento di un ente estero (la coproduzione e' polacca). Secondo Valerio Mastandrea, "il film e' il frutto di giorni e giorni di liti furibonde, di confronti e scontri tra attori e regista, tra regista e produttore, tra regista e autore".
Un noir dalle forti tinte comiche, un omaggio ai tanti generi cinematografici fatto strizzando l'occhio ai maestri come Quentin Tarantino. Uscira' venerdi' in 150 sale italiane il film d'esordio di Davide Marengo, "Notturno bus", con Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Ennio Fantastichini, Roberto Citran e Francesco Pannofino. Presentato oggi alla Casa del Cinema di Roma, racconta la storia di un autista di autobus romano "normalmente vile", Mastandrea (Franz), indebitato fino al collo a causa del poker e inseguito da un energumeno gigantesco di nome Titti, che vede la sua vita stravolta dall'incontro con una misteriosa donna, Laila, una ladra bugiarda e affascinante interpretata da Giovanna Mezzogiorno. La ragazza si trova suo malgrado in possesso di un microchip che e' l'oggetto del desiderio di misteriosi faccendieri polacchi e dei servizi segreti italiani. Franz desidera solo una vita normale, senza debiti e senza troppi sconvolgimenti. Leila vuole fare abbastanza denaro per andar via, per cambiare vita. Dopo inseguimenti tra autobus, omicidi in stile "Pulp fiction" (che si possono solo intuire), equivoci a ripetizione, si arriva all'inevitabile lieto fine dove i buoni vincono e i cattivi perdono. Tratto dall'omonimo romanzo di Giampiero Rigosi, il film e' una delle rare pellicole d'esordio italiane che negli ultimi anni si e' potuta avvalere del finanziamento di un ente estero (la coproduzione e' polacca). Secondo Valerio Mastandrea, "il film e' il frutto di giorni e giorni di liti furibonde, di confronti e scontri tra attori e regista, tra regista e produttore, tra regista e autore". L'attore romano, ormai "abbonato" ai film di esordienti ("mi chiamano solo loro"), spiega infatti in conferenza che "la sceneggiatura era cosi' ricca e il copione era cosi' pieno che ci siamo tutti appassionati, abbiamo discusso e siamo giunti alla fase finale dopo lunghe discussioni incredibilmente costruttive. E' stato comunque un lavoro molto complesso al quale, come attore, non sono abituato. Ora la scommessa e' fare accettare al pubblico, assuefatto a dei cliche', un film che abbia dentro un po' di tutto e che non risponda a nessun genere definito". Giovanna Mezzogiorno, abituata invece a lavorare soprattutto con autori esperti e spesso famosi, ha accettato di recitare nel ruolo di Leila "immediatamente". "La sceneggiatura mi ha fatto ridere a crepapelle e il mio personaggio mi e' piaciuto subito. La possibilita' di lavorare con un esordiente - ha aggiunto - e' preziosa: i giovani sono gli unici che osano, che non hanno paura di rischiare. Anche stavolta si vede la mano di un esordiente, che ha trattato personaggi fortemente caratterizzati e facilmente riducibili a cliche' e a fumetti, in maniera umana e realistica". Prima dell'uscita nelle sale, domani "Notturno bus" sara' visto in anteprima da 10mila persone in contemporanea in 22 citta' d'Italia in proiezioni ad inviti organizzate in collaborazione col Gruppo La Repubblica-l'Espresso. "Abbiamo pensato che la miglior promozione per il film - ha spiegato in conferenza il produttore Sandro Silvestri - fosse il passa parola: se piacera' alla maggior parte dei 10mila spettatori, allora saranno loro a farci promozione. Il rischio, ovviamente, e' che il film non piaccia. Ma e' impossibilie...".

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