VALERIO MASTANDREA - sito non ufficiale www.valeriomastandrea.com  
ARTICOLI 2007
QUICK MENU':
MAIN MENU':
  INTRO
  CINEMA
  CORTI
  TEATRO
  MUSICA
  LETTURE
  SPOT
  DVD
  PREMI
  VIDEO
  LINK
  CREDITI

   LEGGO   

13.04.2007

Succede che aspetti una partita così da una vita e neanche riesci a vederla. Vabbè, capita. Ma non a lui, proprio a lui. A Valerio Mastandrea, l'attore con un cuore metà giallo e metà rosso. La sera della disfatta di Manchester era a teatro: «Ero in tournée - racconta - col mio monologo. E mentre ero in scena, un ragazzo aveva il compito di tenermi aggiornato sul risultato. Mi faceva vedere le dita delle mani: 1, 2, 3, 4...». Un colpo al cuore. Anzi sette. Basta così. E, appena tornato a Roma, è stato massacrato. Sfottò a iosa. Che ci possono stare. Fa parte del gioco. Fino a un certo punto. Fino a quando il bicchiere diventa colmo. E così ieri mattina «mi sono svegliato e ho scritto questa poesia, perché non ce la facevo più di farmi prendere in giro...». Non solo lui, però.
Irridere Mastandrea, è come dare giù anche alla Roma tutta. Tifosi, squadra e poi il capitano. Sempre il capitano, primo capro espiatorio quando le cose vanno storte: «Basta con questi attacchi a Totti», spiega Valerio. E allora, ecco la poesia. L'ha letta in diretta a Viva Radio 2, il programma cult di Fiorello e Baldini a Radiodue. Pubblico in silenzio, una sola voce. Nel giro di poche ore, La poesia  L'antiromanismo spiegato a mio figlio , scritta da Mastandrea che figli non ne ha, diventa un cult. Tam-tam tra sms, telefonate e Internet. Pelle d'oca. Missione compiuta.

ARTICOLI 2007