Un film di Francesco Falaschi con Valerio Mastandrea, Nicolas Vaporidis e Maria Grazia Cucinotta
Il Marocco, con la piazza di Marrakech e il deserto roccioso di Ouarzazate è lo scenario nel quale si intreccia la trama di "Last Minute Marocco", film diretto da Francesco Falaschi e riconosciuto di interesse culturale nazionale. In uscita, in 150 sale, venerdì 13 aprile, il film è stato presentato mercoledì 11 aprile ai giornalisti alla Casa del Cinema di Roma alla presenza degli attori Valerio Mastandrea, Kesia Elwin, Lorenzo Balducci, Daniele De Angelis, Esther Elisha, Nicolas Vaporidis, Maria Grazia Cucinotta e del regista.
"Un film girato in gran parte nella terra d'Africa che si è rivelato essere un'esperienza entusiasmante per il paesaggio, la luce, la vitalità delle persone e dei luoghi, ma che allo stesso tempo ha presentato delle difficoltà soprattutto in termini di spostamenti" dichiara il regista. "Si è deciso di girarlo in Marocco perché è un paese che verosimilmente può essere raggiunto facilmente da un adolescente come Valerio (Daniele De Angelis) ed è allo stesso tempo ricco di contrasti e suggestioni da un punto di vista sociale, ambientale e paesaggistico".
Dalla visione di "Last Minute Marocco" si percepisce come la storia affronti principalmente due tematiche, in primis quella del rapporto padre-figlio e quella dei matrimoni misti tra religioni diverse.
Il rapporto che c'è tra Sergio (Valerio Mastandrea) e Valerio è chiuso, un rapporto non 'autentico' che troppo spesso oggi viene adottato dalla stramaggioranza dei genitori, e il viaggio che si intraprende in questo film è una sorta di escamotage per recuperare ciò che in fondo non c'è mai stato: ridare considerazione al proprio figlio attraverso il ruolo di padre.
Tutto il cast è d'accordo su tale concetto: "il padre deve saperti punire, deve ricoprire il suo vero ruolo, non ti deve essere troppo amico ma allo stesso tempo deve capire, comprendere pur rimandendo al suo posto" dichiara Nicolas Vaporidis, reduce dal successo del sequel di "Notte prima degli esami" e oggi uno dei tre ragazzi che fugge dall'Italia nel film di Falaschi.
Ma il protagonista, Daniele De Angelis, pensa che "il tema della fuga sia qualcosa di poco attuale, tipico di dieci o quindici anni fa perché oggi si cerca di abbattere i temi e i colori di un'adolescenza che divide i figli dai genitori". Ma non per questo tutto il film è lontano dall'oggi, anzi - continua - "è un film fresco in cui i caratteri dei singoli personaggi, il desiderio di libertà, di estraniarsi dalla quotidianità sono più veritieri e più sentiti, specie in un paese come il Marocco in cui è ambientata la storia, un paese in cui i ritmi frenetici sono off-limits".
Valerio Mastandrea, nel suo debutto come padre, vede la sua partecipazione come qualcosa di anomalo perché "mio figlio pare piuttosto essere mio padre, per le sue qualità personali, non c'è un padre meno padre di come rappresento io un genitore nel film".
La scelta di un attore comico per interpretare un ruolo così difficile è dettata dal fatto che "il film si presenta come un prodotto leggero che si rivolge anche a un pubblico di giovanissimi con un linguaggio gentile per infondere principi morali", conclude Francesco Falaschi.
In "Last Minute Marocco" c'è anche la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Cucinotta - in parte in veste anche di produttrice - nel ruolo di una madre apprensiva che non riesce a staccarsi da suo marito e ancor di più da suo figlio per la paura di rimanere sola, e soltanto alla fine riesce ad avere il coraggio di abbandonare quell'egoismo che per troppo tempo la caratterizzava.
"Interpretare tale ruolo mi ha divertito e spero che questo film mi possa essere utile nel momento in cui - e spero mai - diventerò così. Sarà la volta che lo rivedrò in continuazione per cambiare ed essere veramente una madre" dichiara l'attrice siciliana a fine conferenza