Per la prima volta, Valerio Mastandrea veste i panni di un padre poco paterno e molto vanesio, tanto da ritrovarsi in Marocco, tra i campi di marijuana per scoprire il suo vero ruolo di padre. Succede in "Last minute Marocco" di Francesco Falaschi, nelle sale da domani distribuito da 01 in 150 copie. E ancora una volta, il cinema italiano sforna un film di viaggio e iniziazione per giovani con toni da commedia leggera, dove il regista ha voluto cimentarsi anche con l’incontro-scontro non violento tra culture e religioni diverse, come quelle cristiana e musulmana.
E su tutte le diversità trionfa l’amore. Eppure, «il rischio che un certo cinema commerciale, che deve pur esistere, porti a troppa omologazione in Italia c’è - ha affermato Mastandrea -. Film come questo sono utili per il pubblico giovanile, ma nella misura in cui esistano prospettive diverse, come quelle del film "Nemmeno il destino" di Daniele Gaglianone. In "Last minute" vesto i panni di Sergio, un bioarchitetto separato dall’ansiosa moglie Valeria (Maria Grazia Cucinotta), che vive con il figlio diciassettenne, Valerio (Daniele De Angelis), senza troppo impegno da parte sua, quasi fosse una sorta di fratello maggiore.
Poi, il ragazzo parte con tre amici che stanno per andando in Marocco. Con lui ci sono Andrea (Nicolas Vaporidis), il più sveglio di tutti; Giacomo (Lorenzo Balducci), timido e imbranato, e Samir (Jamil Hammoudi), un marocchino che vive spacciando l’hashish. Ho interpretato il padre più anomalo possibile, con un figlio che sembra più grande di me di almeno venti anni. ma andando in Marocco per cercare mio figlio, mi riscopro finalmente maturo. Ce ne sono tanti di uomini così, padri non padri, ma io resto un tradizionalista: un genitore deve essere padre prima che amico o fratello». Nel cast figurano, tra gli altri, Stefano Dionisi, Paolo Sassanelli, Gabriella Barbuti, Babak Karimi. Kesia Elwin, Esther Elisha,Vira Carbone, Paolo Stella e Bianca Ciocca.