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RAI 
21.07.2006
Buttafuori: la locandina
Apre i battenti su Raitre la discoteca più divertente e surreale dell’estate.
Da venerdì 21 luglio 2006, per otto settimane, dalle ore 20.30 alle 21, i “Buttafuori” Valerio Mastandrea e Marco Giallini si riservano il diritto di selezionare all’ingresso chi mandare “in pista” all’UFO, locale dal passato glorioso.
Di fronte a loro, ogni notte, scorre la vita della città e si affaccia l’umanità più varia: manager, attori, anziani, minorenni, ubriachi, drogati, politici, preti, militari, falliti... tutti insomma. Ogni puntata una situazione diversa: feste private, in maschera, concerti, proiezioni di film, serate scatenate o fiacche... senza dimenticare i personaggi fissi che popolano la notte dei Buttafuori: la cubista colta (Chiara Gensini), studentessa di filosofia che per pagarsi gli studi lavora in discoteca; il gigantesco Narcisse (Balmus Zamfir Narcisse), buttafuori che qualche volta affianca i due protagonisti. Di origine rumena - nella vita e sul set - Narcisse non parla italiano e viene considerato da Mastandrea/Giallini alias Cianca/Sergej una macchina da combattimento senza cervello. Invece il pubblico rimarrà sorpreso da illuminanti pillole di saggezza di Narcisse riportate nei sottotitoli. E ancora, lo spietato boss della discoteca (Orlando Orfeo) alto un metro e mezzo che non entra mai nelle inquadrature e che forse solo nell’ultima puntata rivelerà il suo volto; il dj (Valerio Aprea) che propone la sua techno-ictus dai brani inascoltabili; il barman (Luca Amorosino Pindinelli). I veri protagonisti, però, sono ovviamente loro, i due buttafuori che alternano alla brutale prestanza fisica, un animo tenero e sensibile. E’ con questa “anima divisa in due” che loro si confrontano con i clienti - o aspiranti tali – ma anche con la vita e i massimi sistemi.
Tra risate e gag intelligenti, con un gusto propriamente teatrale, a tratti metafisico e surreale, ne viene fuori un ritratto scanzonato ma verosimile di ogni individuo, colto nelle sue pose, nei suoi gesti, nel suo linguaggio, talvolta nei suoi pensieri più intimi, in un'indagine ironica e pungente sulla dinamica dei rapporti sociali.
"Buttafuori – commenta Valerio Mastandrea - è un lavoro in 'controtempo', che non risponde ai soliti ritmi e contenuti televisivi ma è più teatrale. C’è molta improvvisazione, non ci si annoia mai. Buttafuori io lo vorrei vedere da spettatore, questo mi è bastato per accettare l'invito della Wilder”. Gli fa eco Marco Giallini: “Con Valerio abbiamo alle spalle 7-8 film insieme. Il grande affiatamento ci è servito sul set di ‘Buttafuori’ per lavorare serenamente con la tecnica del ‘piano sequenza’, ovvero scene girate con un’unica ripresa. Quindi al primo errore si ricomincia la scena da capo”.
Il format si sviluppa in 8 puntate da 30 minuti ciascuna.
Ogni scena è raccontata con un unico piano sequenza, governato da un dolly, che punta sulla porta d’ingresso della discoteca e sui due buttafuori che la presidiano.
La serie è scritta da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. La regia è di Giacomo Ciarrapico
“Buttafuori” è una produzione Wilder per il Nucleo produttivo satira di Raitre.
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