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ARTICOLI 2006 |
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Un sorriso velatamente mesto sotto quegli occhi un po' troppo malandrini che, dopo avergli visto indossare i calzoni corti di Rugantino, si sono fatti otto mesi di repliche all'Ambra Jovinelli con il suo applauditissimo monologo Il migliore. Insieme stanno per diventare Leila e Francesco, detto Franz, una coppia un po' scoppiata che si incontra sull'autobus guidato da lui, si complica la vita alla ricerca di un microchip, si rincorre fra le vie di una Roma per niente turistica ma bellissima. Leila e Franz ieri pomeriggio erano a Monteverde vecchio per uno dei primi di ciak di "Notturno Bus" il primo lungometraggio diretto da Davide Marengo, un noir metropolitano tinto di commedia sentimentale basato sul romanZo di Giampiero Rigosi (Einaudi Stile Libero Noir) prodotto da Sandro Silvestri per Emme srl con Rai Cinema. «Quando abbiamo girato la prima scena in cui guidavo un autobus uno s'è affiancato e m'ha detto anvedi come te sei ridotto - racconta divertito Mastrandrea che sottolinea di aver preso lezioni per cimentarsi nella guida dei mezzi di Trambus - sul set il clima è questo. Ci divertiamo. E poi con Giovanna eravamo amici già da prima, anche se non avevamo mai lavorato insieme». Lei, l'attrice italiana che fa gola a Hollywood, appare in tacchi a spillo avvolta in un accappatoio rosa, dopo una scena di seduzione girata rigorosamente a porte chiuse. «Girare in Italia o all'estero mi è indifferente. Vado dove c'è una bella storia. E questa mi ha divertita perché il personaggio vive come una fuorilegge. E poi un film d'azione non l'avevo mai fatto». Chi non punta a Hollywood invece è Mastandrea che si definisce «modesto ma ambizioso in modo giusto. Col cinema americano proprio non mi ci vedo. Con quello italiano sì. Però non ho ancora capito perché per "Romanzo Criminale" non ho potuto fare neanche un provino. Non discuto le scelte della produzione e neanche posso dire che ho rosicato anche se un po' la cosa mi ha infastidito. Però almeno un provino!». |