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   RAI NEWS 24   

09.09.2005

Valerio Mastandrea al suo debutto come regista

"3,87" è la media delle persone che ogni giorno muoiono sul posto di lavoro in Italia,  ma è anche il titolo del cortometraggio di Valerio Mastandrea presentato alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione "Corto Cortissimo". "La nostra storia - spiega Mastandrea al suo debutto come regista - è ambientata nel mondo dell'edilizia perché è uno dei settori dove è più alta l'incidenza di morti bianche, ma è rappresentativa anche degli altri".
Andrea, il ragazzo protagonista del video, è un ventenne che lavora in un cantiere. E' il più giovane di tutti, non ha ancora grande esperienza, sull'impalcatura perde l'equilibrio e si ritrova in una festa di colori, bibite, balli e baci di una bella ragazza. Purtroppo si tratta delle fantasie generate dal coma, mentre due infermieri e una dottoressa tentano di salvargli la vita.
"Tutti i giorni ci sono notizie di morti nei cantieri - ha detto Mastandrea commentando la notizia di un operaio di Perugia di 20 anni, morto ieri schiacciato da un pannello - ma il mio non è un film di denuncia. E' uno sguardo dal basso su chi fa lavori socialmente utili, ma molto precari per quello che riguarda la sicurezza e le condizioni contrattuali. L'incidente sul lavoro - prosegue il debuttante regista - è vissuto come qualcosa di statisticamente inevitabile e la conseguenza di tutto ciò è la rimozione sociale di questa morte. Ma a monte di questa rimozione stanno un'esigenza istintiva e bassa di quieto vivere e molta ipocrisia".
Il cortometraggio è tratto da un'idea di Daniele Vicari e interpretato da Elio Germano, Jasmine Trinca e Marco Giallini. Una prova generale per il debutto al lungometraggio? "No, - risponde Mastandrea - non ancora, c'è un tempo giusto per fare le cose e non è ancora arrivato. Però sono molto tentato".

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