|
|
TGCOM 
30.05.2005
Isabella, ritorno al cinema con amore
Dopo tanta tv, Isabella Ferrari torna al cinema. Lo fa in un film dal titolo "Amatemi", diretto dal marito Renato De Maria e in sala dal 3 giugno. "Mancavo dal grande schermo da 5 anni e questa cosa mi faceva stare in pena ogni giorno - dice l'attrice - ma purtroppo ricevevo proposte poco interessanti". Nel film, la Ferrari è Nina, una 35enne abbandonata dal marito, interpretato da Pierfrancesco Favino.
Dopo cinque anni, tutti dedicati alla fiction televisiva, Isabella Ferrari torna sul grande schermo e lo fa diretta dal marito, il regista Renato De Maria. "Nonostante in questi ultimi anni mi sia fatta i muscoli con la televisione sentivo una fortissima mancanza del cinema - ha raccontato Isabella, protagonista in tv della fortunata serie ''Distretto di polizia'' - nella mia carriera ho avuto quasi unicamente ruoli altamente drammatici, sperimentare la leggerezza è stata per me una grande sfida".
"Amatemi" racconta la storia di Nina, una donna bella e ancora giovane, che viene improvvisamente lasciata dal marito. I giorni dell'abbandono sono dolorosi ed estremi, ma il giorno del suo compleanno Nina rinasce e comincia un nuovo percorso fatto di uomini diversi, ma soprattutto di una nuova consapevolezza di se'. Annunciatrice in un grande supermercato, Nina si lascia il suo matrimonio finito alle spalle e si apre agli uomini, di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. Stringe legami con Davide, il ragazzo che ruba libri (Marco Cocci), l'istruttore di jogging (Giampaolo Morelli), il pr (Valerio Mastandrea), con un uomo sposato (Marco Giallini) e un affascinante sconosciuto (Branko Duric). Nel suo percorso di ricerca di se' le sono accanto due donne, l'amica Giulia (Donatella Finocchiaro) e Camilla (Camilla Filippi).
"Dopo il tempo dell'Aids e della deformazione della città che offre sempre meno punti di incontro, per una donna prendere in mano la propria vita e decidere di andare all'incontro degli altri è un gesto molto coraggioso", ha raccontato De Maria che ha confessato di aver letto per un anno le rubriche del cuore delle riviste femminili. "Spero che il pubblico, uomini e donne, uscendo dal film provino un senso di leggerezza - continua il regista - Potevamo fare un film solo sull'abbandono, abbiamo voluto che fosse un augurio".
Scritto da Renato De Maria e da Francesco Piccolo, il film è ambientato sulla costiera romagnola, in quello che gli autori definiscono un "non luogo" della postmodernità. "Mi interessava raccontare la città espansa, le grandi arterie di scorrimento, una città di mare in inverno con la nebbia e raccontare una donna che vive in questo luogo postmoderno". Se Marco Cocci ha ammesso un po' di imbarazzo nelle scene più intime con Isabella Ferrari, mentre dall'altro lato della macchina da presa c'era suo marito, Valerio Mastandrea ha dichiarato: "E' un vero piacere aver partecipato ad un film al femminile perchè il cinema in generale scrive poco per le donne. E' difficile l'emancipazione di testa e di cuore per le donne nel nostro paese". Il film, prodotto da Matteo e Roberto Levi, e' nei cinema da venerdi' distribuito dalla Mikado.
ARTICOLI 2005
|