VALERIO MASTANDREA - sito non ufficiale www.valeriomastandrea.com  
ARTICOLI 2005
QUICK MENU':
MAIN MENU':
  INTRO
  CINEMA
  CORTI
  TEATRO
  MUSICA
  LETTURE
  SPOT
  DVD
  PREMI
  VIDEO
  LINK
  CREDITI

   PRIMISSIMA   

05.2005

Intervista a Valerio Mastandrea

Domanda: L'orizzonte degli eventi è un film molto maturo e la sua interpretazione è straordinaria…
Valerio Mastandrea: E' stato un lavoro complesso. Se preparate bene le cose, però, funzionano…Non dico che risultano facili, ma il lavoro alle spalle rende tutto più accessibile…
D: In che senso?
VM: Avevo preparato talmente bene il personaggio che, poi, sul set tutto è stato molto spontaneo. Conoscevamo nel dettaglio la psicologia del mio ruolo. Daniele Vicari, nonostante tutte le sfumature del personaggio che avevamo strutturato, è stato molto bravo a dargli uno spessore e una 'forma' ben definiti, raggiungendo un certo tipo di equilibrio. Bisognerebbe lavorare sempre con registi come Daniele: per un attore rappresenta l'opportunità di fare il lavoro d'attore come si fa altrove e che - in Italia - non tutti sanno fare. Le cose di fretta lavorano l'arte. Qui, invece, c'è stato un lavoro molto attento…
D: Lei ha alterato anche la postura…
VM: E' un elemento su cui Daniele ha insistito molto. In più il mio è un personaggio che dentro di sé aveva tante cose non dette e poco chiare. E' stata una scommessa vinta…
D: La scena nel palazzo vuoto è straordinaria. Il momento in cui il protagonista sembra stabilire un legame con il padre morto che - invece - sembrava essere riuscito a dimenticare…
VM: Il terrore di tutti noi è quello, forse, di scoprire di assomigliare al proprio padre. Se non si cerca di capire i propri genitori tutto diventa inutile. Max, invece, ha semplicemente chiuso pagina rimuovendone del tutto la memoria. E' terrorizzato dalla somiglianza con suo padre, eppure non può sfuggirla.
D: Dopo il secondo film si considera una sorta di alter ego cinematografico di Daniele Vicari?
VM: No, non credo. Bisognerebbe chiederlo a lui.
D: Due film con lo stesso protagonista…
Dovrebbe solo accorgersi che ce ne sono altri…così rimarrò disoccupato.
D: Anche in questo film lei tratta male le donne. Perché?
VM: Se in Velocità Massima la donna interpretata da Alessia Barela maltrattava gli uomini, in questo, Anais è un personaggio molto forte che - alla fine - è vincente. Ha rispetto di sé. Cosa che Max non ha e ha rispetto della sua vita e del suo lavoro.
D: Esce in Dvd Il sole negli occhi di Andrea Porporati con Fabrizio Gifuni una delle sue migliori interpretazioni. Cosa ne pensa?
VM: Sarà una chance perché - finalmente - qualcuno lo veda. Sicuramente comprerò questo Dvd per rivedere quel film dove interpreto un personaggio straordinario che è l'alter ego di un assassino pur essendo un poliziotto.
D: Un altro film dove lei riesce a dare volto ai dubbi…
VM: Semplicemente, perché sono pieno di dubbi…è merito dei personaggi. In particolare quando ci sono quelli più irrisolti…
D: A che punto della sua carriera si trova?
VM: Con questo film ho un po' iniziato di nuovo. E' un debutto. Ed è meglio ricominciare che tentare di mantenere qualcosa…sono contento, anche perché non credevo di essere in grado di affrontare così questo personaggio.

ARTICOLI 2005