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VENEZIA (Reuters) - E' iniziata con una dichiarazione sui gravi fatti di cronaca internazionale di questi giorni e si è chiusa con una contestazione dei lavoratori dello spettacolo francese la conferenza stampa del primo film italiano in concorso per il Leone d'oro alla 61esima Mostra d'arte cinematografica, "Lavorare con lentezza" di Guido Chiesa. "Nel rispetto del nostro e del vostro lavoro non ce la sentiamo di fare finta che nulla sia successo", ha detto l'attore Valerio Binasco, uno dei protagonisti della pellicola, anche a nome degli altri suoi colleghi, in riferimento della strage di bambini in Ossezia. "Stasera ci vestiremo a festa ma pensiamo che nessuno possa chiamarsi fuori, nessuno possa dichiararsi innocente per quello che succede in Ossezia, in Iraq e in Sudan". Al termine della conferenza stampa, sfuggendo ai controlli della sicurezza, sono invece intervenuti alcuni lavoratori dello spettacolo francesi -- che già avevano fatto sentire la loro voce al Festival del cinema di Cannes e occupato Villa Medici a Roma -- per manifestare contro la riforma del loro settore sui diritti sociali, che ha visto un taglio del sussidio per i precari. "Contro la precarietà" è stato lo slogan -- riportato anche in uno striscione -- dei lavoratori, difesi dal regista del film, che parla della "lentezza del lavorare" proclamata da alcuni movimenti alla fine degli anni 70. |