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IL TEMPO 
04.03.2004
Anche la cronaca nera ha voglia di set
Stefano Calvagna, Valerio Mastrandrea e Ricky Memphis girano «Il furgone blindato» all’Eur Troupe al seguito di Alessandro Preziosi e della diva Zeta Jones. E l’assalto al furgone ai Granai diventa un cortometraggio
UN FURGONE portavalori che esplode nel bel mezzo di viale Pechino all’Eur, lamiere che volano, fumo polvere e sangue, ma le guardie giurate dopo l’impatto si rialzano in piedi. Realtà o finzione? Finzione, ovviamente, ma che sembra più vera del vero, e alla realtà s’ispira. Ricordate l’assalto al furgone blindato dei Granai? Ispirato a questo e ad altri episodi di cronaca nera romana, Gianluca Petrazzi ha appena concluso le riprese del cortometraggio «Il furgone blindato».
Ricky Memphis e Valerio Mastrandrea in divisa, questa volta da guardie giurate, discettano amaramente sul loro mestiere: «Non guadagniamo niente, rischiamo la vita, ma perché non ce lo famo noi sto furgone?». L’idea gli passa per la testa, ma è solo un’idea. Una gang capeggiata da un sardonico Stefano Calvagna invece fa sul serio, e ha già segnato il destino del portavalori. Un’esplosione spettacolare, e uno scontro a fuoco tra una terza guardia giurata interpretata da Ivan Polidoro, si conclude con un finale a sorpresa, in una sala d’ospedale.
Gianluca Petrazzi, una carriera da coordinatore stunt man, ha voluto mettersi dietro la macchina da presa, per entrare nell’abitacolo di un portavalori e raccontare senza retorica chi rischia la vita dietro una divisa. La banda dei malviventi, stunt man professionisti, che provengono da esperienze come il serial tv «La Squadra» e «Riss», e la scenografia di Anna Forletta, aggiungono suspence e spettacolarità. «È un lavoro autoprodotto, che ho voluto dedicare a mio padre scomparso da poco - spiega Gianluca Petrazzi, che appartiene a una famiglia che da sempre lavora nel cinema - e che ho intenzione di presentare a Venezia. Una scommessa, che ho realizzato grazie agli attori, amici che hanno creduto in me - continua - e a una troupe entusiasta».
Imperdibili le interpretazioni di Valerio Mastrandrea, Ricky Memphis e Stefano Calvagna, quest’ultimo nei panni di un capobanda postmoderno. E se Ricky Memphis, l’ispettore Belli di Distretto di polizia, che tornerà sugli schermi nell’autunno del 2005, ci conferma di essere dalla parte della giustizia, il ruolo del cattivo è proprio nelle corde di Stefano Calvagna, soprattutto dopo il successo della fiction di RaiDue sulla Banda della Magliana dove interpretava uno dei malavitosi romani, accanto ad Alessio Boni. «Sono un cattivo, ma il pubblico sa guardare dietro il personaggio - dice Calvagna - Alcuni fans mi hanno aperto un sito internet www.stefanocalvagna.com, anche un cattivo ha il suo lato sensibile, così ho regalato delle foto da bambino».
Cortometraggi o film, in costume o di ambientazione contemporanea, nella Capitale è tempo di set. Con la primavera nelle strade spuntano cineprese e riflettori, e si allungano le file di aspiranti comparse ai provini. Ciak si gira, da Villa Borghese ai vicoli della Roma sparita, dalla periferia fino a Fiumicino, dove il bello di Rivombrosa, Alessandro Preziosi sta interpretando una fiction con la regia di Vittorio Sindoni nei panni di un ufficiale della guardia di finanza, «Il Capitano», in onda in autunno su RaiDue. Mentre la diva Zeta Jones sta girando uno spot in pieno centro.
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