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FLASH VIDEO 
03.2004
Sul set di lavorare con lentezza
Prosegue la lavorazione del nuovo film di Guido Chiesa che narra la storia di due giovani della periferia di Bologna che "tirano a campà" facendo alcuni "lavoretti".
Sullo sfondo gli avvenimenti che hanno segnato la città, Radio Alice, le rivolte degli studenti e di tutti coloro che erano contro un certo sistema e un modo ipocrita di vedere la cultura, il lavoro, la vita, la politica e contro, ovviamente i sistemi repressivi rappresentati, negli scontri, dalle forze dell'ordine.
A questo proposito abbiamo intervistato l'attore Valerio Mastrandrea che interpreta un capo dei carabinieri.
D: Come ti senti ad interpretare un ruolo così scomodo?
R: Secondo me è interessante e stimolante interpretare un personaggio scomodo se il ruolo è scomodo fino in fondo, mentre a volte non si ha il coraggio di osare tanto in quella direzione. Questo ruolo lo è, e come lavoro d'attore è una bella prova (se ci riesco...)
D: Eri a conoscenza dei fatti del '77 prima di lavorare a questo film?
R: Si, anche se non in maniera dettagliata (nel '77 avevo solo 5 anni), ero comunque a conoscenza di ciò che era accaduto.
D: Per quanto riguarda il film, è stato Chiesa a contattarti o tu ti sei proposto?
R: Guido è venuto da me proprio per chiedermi di fare questo e per me non è stata un' offesa, anzi. La sceneggiatura osa molto e mi è piaciuta.
D: Osa mostrando anche un lato umano delle forza dell'ordine?
R: Molto spesso siamo abituati a vedere le istituzioni rappresentate sempre allo stesso modo e per me non è giusto. Si tratta sempre di persone con i loro difetti come tutti. Ne viene fuori l'umanità. Per me è un lavoro, una sfida come attore.Indossare questi panni negli ultimi tempi non è facile, secondo me, ma se si sceglie di andare fino in fondo con un personaggio ben venga.
D: Ti sei preparato in qualche modo?
R: Un po' sì, ma di certo non mi sono sentito per tre mesi un carabiniere anche quando ero a casa!
ARTICOLI 2004
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