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21.01.2003

Gli Insoliti ignoti

Non ha ancora 31 anni e ha già all’attivo 23 film e 9 commedie teatrali, da Rugantino a Barbara di Angelo Orlando, in scena all’Ambra Jovinelli fino al 26 gennaio e poi in tour per l’Italia. Adesso il romanissimo e geniale Valerio Mastandrea, dopo aver rifiutato decine di copioni, debutta sul piccolo schermo.
Valerio è il protagonista de Gli insoliti ignoti, un divertente tv-movie diretto da Antonello Grimaldi che, alla Hitchcock, appare in un cameo. In onda su Canale 5 alle 21 di giovedì 23 gennaio, il film-tv si ispira solo vagamente al capolavoro di Mario Monicelli del ’58, I soliti ignoti, visto che racconta le peripezie di due “balordi” della periferia romana, due simpatici ladruncoli con mogli e figli, che si mettono in testa di rubare “La dama di campagna”, un prezioso quadro di Van Gogh.
A dare il la alla sceneggiatura, anche un vero fatto di cronaca: il furto di un Van Gogh tre anni fa alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Ma questa fiaba moderna è stata cucita addosso a Mastandrea e soci, “attori che la tv la fanno con una certa riluttanza”, dice il produttore Roberto Sessa.
Intanto è già in lavorazione il sequel, che vede nel cast anche la “new-entry” Giorgio Tirabassi. Gli insoliti ignoti infatti aspira a diventare una collezione di 6-7 film, un appuntamento annuale con questo gruppo di “scaramuffi”. Nel secondo episodio i nostri “eroi” cercheranno di fare il colpo al Museo di Londra, dove è custodito uno dei 9 Codici di Leonardo. “Per la prima volta si racconta una storia non dal punto di vista delle forze dell’ordine ma da quello dei banditelli di quartiere”, aggiunge Sessa che ha prodotto il tv-movie con la sua Mastrofilm in 5 settimane di lavorazione a Roma, nel quartiere periferico di Labaro, e 1 milione e mezzo di euro.
“E’ la mia prima fiction, credevo peggio, mi aspettavo un trauma maggiore ma non lo è stato. Certo, i tempi sono più corti che nel cinema. Però ho lavorato con amici, con persone con cui sono in sintonia”, dice Valerio Mastandrea, perfetto nei panni di Cosimo Spadoni, elettricista con velleità delinquenziali e un'insospettabile passione per l'arte. Cosimo ha un figlio, Pino (Marco Puglia) e una moglie, Marisa (Carlotta Natoli) che lavora come custode nel museo in cui brilla il dipinto che vuole rubare e che diventerà sua complice. Nel cast anche Marco Giallini (Ruggero, l’amico di Cosimo, ottimo ladro con la passione del volo), Piefrancesco Favino (Pietro Cucciola, il commissario che si mette sulle loro tracce), Ines Nobili (la moglie Elena), Paolo Ferrari (il amrchese Attilio Caspani, che commissiona ai due il colpo).

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