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   IL MESAGGERO   

04.09.2002

Velocità Massima

Pubblico nutrito si è riunito nella sala dell'Alcazar a Trastevere. Ma lo spettacolo clou è stato l'ultimo del Fiamma, in via Bissolati. Qui, scortati da Giampaolo Letta della Medusa Film e da Domenico Procacci della Fandango, sono accorsi a salutare il pubblico il regista Daniele Vicari e gli attori Valerio Mastandrea, Cristiano Morroni e Alessia Barela.
«Questo film vuole dare un affresco di una certa realtà, non vuole educare», spiega Mastandrea, circondato da un nugolo di giovanissime fan: «Spero che la storia narrata riesca a far pensare che certi microcosmi giovanili non vanno giudicati male a priori.
Si possono amare i motori e le auto, ma l'interessante è non dimenticare mai la priorità del rispetto verso se stessi e verso gli altri». In platea siedono anche il press agent Angelo Perrone e Ambra Angiolini, Claudia Gerini (in scarpe da tennis, maglia e pantaloni casual), Francesca D'Aloja, Paola Pitagora e Paola Cortellesi. Unica eccezione? Il "Caro Maestro" Emilio Solfrizzi, che allo spettacolo serale "vipposo" ha preferito quello pomeridiano in versione più informale.
Ma cosa dicono gli spettatori, in prevalenza giovani, all'uscita dalla sala? Rosanna Calvosa, avvocato trentenne del quartiere Trieste, non ha dubbi: «Il film mi fa pensare a quanto sia importante sensibilizzare l'opinione pubblica sui danni che può causare l'alta velocità in macchina, anche al di fuori delle corse clandestine». Gianfranco Imbrogno, 43 anni, informatore scientifico del Nomentano, aggiunge: «È una storia intensa che fa riflettere in modo positivo su una realtà a volte anche drammatica». Emanuele Gallo, 30 anni, operatore pedagogico di Pietralata, afferma che «vedendo il film si pensa anche a quanto sia opportuno divulgare fin dall'infanzia la coscienza una corretta educazione stradale, affinché la passione per le macchine non diventi qualcosa di pericoloso». Adesso non rimane che aspettare l'esito dei prossimi giorni e, soprattutto, del Festival di Venezia (Velocità Massima è in concorso), per capire meglio che impatto avrà questa pellicola sul grande pubblico.

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