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DAGOSPIA 
04.09.2002
Ciak, mi gira!/1 - "Velocità Massima" per non mescolarsi con i vip griffati e i deptati di AN...
Valerio Mastandrea, applaudito protagonista di “Velocità massima”, non ci sta a passare per un attore “senza particolare collocazione politica”. “Non vorrei deludere ‘il Giornale’, ma sono di sinistra almeno quanto il regista Daniele Vicari”, scherza nella hall dell’Excelsior mentre aspetta di ripartire alla volta di Roma (il film è uscito ieri nelle sale).
In compenso ammette di non aver sentito neanche un po’ l’odore della destra in questa Mostra che la rivista “Filmcritica” giudica invece “implacabilmente normalizzata”. “Venni qui quattro anni fa, con ‘L’odore della notte’. Francamente mi sembra tale e quale”. Semmai confessa di essersi annoiato un po’, per il clima pomposo e sfavillante da “ballo delle debuttanti di Vienna”, alla mitica cena offerta da ItaliaCinema agli antichi Granai della Repubblica. Costo complessivo – sia detto per inciso – 180mila euro.
Raccolto in due tavoli, a debita distanza dai vip griffati, il colorito gruppo di “Velocità massima” ha preferito marcare una differenza di stile, per la serie “Che ci faccio io qui?”. Una posizione orgogliosamente antagonista ribadita dal regista Vicari allorché il parlamentare di An Guglielmo Rositani, di Rieti come lui, ha espresso il desiderio di conoscerlo e salutarlo. “Grazie, ma con lui non ci parlo”, ha tagliato corto il regista. Rositani, benché dispiaciuto, se n’è fatta una ragione.
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