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17.12.1999

Sabrina Ferilli: "Per amore della commedia o snobbato l'America"

ROMA - «Per amore di Rugantino, ho rinunciato a lavorare in America». Sabrina Ferilli è pronta a infilarsi l’abito di Rosetta e a trasferirsi da martedì in via Sistina per rimanerci sei giorni su sette, fino ad aprile, compresi Natale, San Silvestro, Capodanno e la Befana. Una ripresa "spettacolare" di ben quattro mesi solo a Roma, dopo l’incredibile successo dello scorso anno che portò in teatro 200.000 spettatori e nove miliardi d’incasso. Nella classifica degli allestimenti più amati, la commedia musicale di Garinei e Giovannini è quindi in testa con 675 repliche, che diventeranno 800 in questa stagione, battendo Un Paio d’Ali (648 serate), Rinaldo in campo (550) e Aggiungi un posto a tavola (505). «Per stare qui ho già detto no a Stanley Tucci - continua l’attrice - per un film con i produttori di Big night e al novantanove per certo salterà anche il seguito del Silenzio degli innocenti. Sto prendendo tempo, si dovrebbe girare quindici giorni in Toscana a marzo. Ci riuscite voi a convincere Garinei?». Ancora tutto da definire anche il progetto della fiction televisiva dedicata ad Anna Magnani. Oltre a Commesse, Sabrina sarà quindi tutta per Valerio Mastandrea, Maurizio Mattioli e Simona Marchini, per il secondo anno consecutivo suoi compagni di scena.
«Ragazzi, il teatro fa bene», risponde sorridendo Garinei, assicurando quindi che da quelle tavole non si sposterà nessuno. E lo sa bene la Ferilli, che recitare su quel palcoscenico sia salutare, tant’è che tra Alleluja brava gente e un Paio d’ali non lo lascia da sei anni. «La carriera si costruisce giorno per giorno - continua "Rosetta" - e non con un grande avvenimento, un filmone all’estero. E’ chiaro che rinunciare al cinema, visto che è da lì che vengo, mi è costato non poco. Ma sono sicura che tutto quello che sto dando io ora a Rugantino, in qualche modo mi verrà restituito. Certo sarà dura».
Ed ecco quindi che uno degli spettacoli più amati dai romani (le prenotazioni sono in fibrillazione anche su Internet) torna a mietere spettatori. Fu un successo al debutto, nel 1962, con le musiche di Trovajoli (chi non conosce Roma nun fa’ la stupida stasera) che diventarono subito la colonna sonora di una certa romanità, e in tournée a Broadway dove venne messo in scena in italiano con i sottotitoli in inglese usati per la prima volta in un teatro. «Per ora non andremo in America - spiega Garinei - il produttore Alexander Cohen è impegnato in un musical. Saremo a Roma e basta. Per spostarsi in altre città italiane servirebbero sette tir e una spesa insostenibile per qualsiasi sala. Sono gli spettatori che arrivano qui con il pullman da tutta Italia». Stesso cast, stesse scene, stesse musiche. E "Rosetta" dopo aver posato senza grembiule né corpetto su "Max" sarà anche lei uguale a prima? «Chi decide di fare il mio lavoro - risponde la Ferilli - questo tipo di scelte le fa a priori. La riservatezza la conservo per la vita privata. E poi credo che il mio fondoschiena sia un problema talmente piccolo che non capisco tutto questo clamore».
Valerio Mastandrea, non soddisfatto di averla a fianco tutti i giorni, di calendari ne ha comprati già due. «Con Rugantino - spiega l’attore - ho voluto mettermi alla prova. Sarà faticoso, ma molto gratificante». Sta lavorando con l’Archibugi e poi si dedicherà anima e corpo alla sua Rosetta.

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