VALERIO MASTANDREA - sito non ufficiale www.valeriomastandrea.com  
ARTICOLI 1998
QUICK MENU':
MAIN MENU':
  INTRO
  CINEMA
  CORTI
  TEATRO
  MUSICA
  LETTURE
  SPOT
  DVD
  PREMI
  VIDEO
  LINK
  CREDITI

   CORRIERE DELLA SERA   

23.12.1998

Riecco Rugantino, vince la tradizione

Belli, simpatici e famosi. Valerio Mastandrea e Sabrina Ferilli sono i protagonisti di "Rugantino", che ieri sera ha debuttato al Teatro Sistina, accolto da molti applausi. In platea Walter Veltroni, Sergio Cofferati, Vittorio Gassmann, Gianfranco Iannuzzo, Giancarlo Magalli, Luciano Rispoli, Ettore Scola e Francesco Rosi. Regista dello spettacolo, come 36 anni fa, Pietro Garinei, anche autoore con Giovannini, Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa. Così come le musiche (le canzoni "Roma nun fa la stupida stasera" e "Ciumachella") sono sempre quelle di Armando Trovajoli, le coreografie di Gino Landi, le scene e i costumi di Giulio Castellacci.

Ma i due attori come sentono il confronto con Manfredi, Montesano, la Massari e la Vanoni, protagonisti delle due precedenti edizioni?
Ammette Sabrina: "E' la prima volta che mi sento arrivata a una grande meta. Questo spettacolo appartiene alla storia del nostro teatro. Ciò vuol dire che anche quesata edizione ne farà parte. E' molto più che fare un film: è un'incorporazione."
Confessa Valerio: "Se penso ad attori che mi hanno preceduto, mi sento quasi fuori luogo. Ma ne sono fiero".
Vi sentite più bravi o più fortunati? Qualcuno potrebbe dire che non avete una scuola di teatro sulle spalle.
Risponde lei: "Parla per me il mio curriculum: ho fatto molti film, ma anche teatro importante. E se qualcuno pensa che io sia presuntuosa, beh... è anche vero".
Ribatte lui: "Le scuole hanno distrutto più attori di quante ne hanno creati. Per questo ruolo ho studiato molto, quindi mi sento la coscienza a posto".
Quali sono le differenze di questa nuova edizione con le precedenti?
Spiega lei: "Il nostro è un cast più giovane e la nostra recitazione non è barocca e teatrale, ma più leggera. Penso che questa edizione sia più moderna".
Aggiunge lui: "Il mio Rugantino dice le stesse battute che dissero Manfredi e Montesano, ma più di trent'anni dopo".
Non temete paragoni e nostalgie?
Energica lei: "I paragoni mi stimolano".
Provocatorio lui: "E' un problema di chi li farà".
Qualche aspirante attrice potrebbe insinuare che la Ferilli ha fatto carriera più per la bellezza che per la bravura.
"Quella ragazzina sbaglia, se pensa che ho accettato "proposte indecenti", perchè ne ho fatte più io ai produttori o registi che mi piacevano parecchio, più di quante ne ho ricevute. E purtroppo devo ammettere che sono stata spesso ignorata".
I ragazzi potrebbero invidiare Mastandrea per il suo successo con le donne.
"Sono un tipo talmente ordinario che, se non avessi fatto l'attore, credo che per strada non si sarebbero girati a guardarmi manco gli uomini".
Dice Trovajoli, che cura ancora oggi la parte musica: "Nessuna novità di strumentazioni, rispetto alla partitura originale. Tra le voci di allora e di adesso, le tessiture si equivalgono. Ma certo, la grande differenza è che, nella prima edizione, c'era un'orchestra di quaranta elementi, nella seconda una base registrata con una ventina di musicisti, mentre in questa esiste soltanto la colonna sonora registrata, anche se i solisti cantano tutti dal vivo".
Manfredi, protagonista dell'edizione del '62, sottolinea: "Ci vuole scuola per affontare ruoli teatrali. Ma sono sicuro che Mastandrea e la Ferilli non faranno rimpiangere il passato: hanno già ampiamente dimostrato di essere bravi attori".

ARTICOLI 1998