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IL MESSAGGERO 
14.11.1998
Ecco la mia Barbara
Valerio Mastandrea ha presentato pubblicamente il suo ultimo «amore»: si chiama Barbara. Ma non è la nuova fidanzata, piuttosto l’ennesima pellicola che lo vede protagonista. Così ha portato Barbara per la prima volta in una sala cinematografica, al Giulio Cesare e poi in discoteca al Goa.
Mastandrea esce a mezzanotte e mezza dal cinema, ci sono molte ragazze ad aspettarlo. «Valerio, Valerio...» gli urlano, lui sorride appena. E’ imbarazzato da tanto successo. L’amico cantante Daniele Silvestri, che ha scritto le musiche del film, gli dà una pacca sulla spalla, lui intanto firma autografi e fa le foto con le fans. Sono troppe. «Vi aspetto tutti al Goa, vi invito io» dice Valerio e sale in macchina. All’una sono tutti in discoteca.
«Ecco Valerio» dice il d.j. al microfono del locale e scatta l’applauso in pista. Lui va diretto nel privé, «non c’è un panino, una Coca-Cola» chiede a Danilo Proietti, gestore del locale. Arriva subito da mangiare. «Grande, bravo» un’altra pacca sulla spalla arriva a Mastandrea e quasi gli va storto il panino appena azzannato, è Gianmarco Tognazzi con la sorella Maria Sole, grandi amici di Valerio. «Siamo venuti per te» gli dicono. Ecco che entra Benedetta Mazzini, la figlia di Mina, che con l’attore ha già girato un film e che ora prepara uno spettacolo con Angelo Orlando, regista di Barbara. Saluta tutta la troupe e dopo dieci minuti eccola già che parla con Orlando di lavoro. Dalla consolle il d.j. Giancarlino mixa sonorità house e jungle, passa anche un brano remixato di Daniele Silvestri, invece si è distratto parlando con le attrici Simona Cavallari e Sabrina Impacciatore. Le aspettavano: ecco le fans di Valerio, le più scatenate. In due minuti ravvivano la pista, ballano freneticamente, guardano l’attore, si sentono tutte un po’ Barbara, chi gli fa l’occhietto, chi gli sorride. Paola è la più audace: «A Vale’ perché domenica non me fai venì co' te a vede la Roma?» lui sorride e dice «devo portare Barbara, l’ho promesso a Fabio Fazio». Già, domenica c’è Roma-Juve e il supertifoso Valerio è in collegamento con «Quelli che il calcio». Si sta facendo tardi, la torta che fine ha fatto? Tutti tormentano gli orologi e in un attimo entra in pista la classica millefoglie.
ARTICOLI 1998
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