|
|
IL MESSAGGERO 
19.08.1998
Quel rigore al novantesimo
Si vede che non è in vacanza. Valerio Mastandrea, 26 anni, l’attore romano noto al grande pubblico per ”Palermo-Milano solo andata” e ”Tutti giù per terra”, è seduto al tavolo per un pranzo veloce da Benito al Circolo della Vela. Maglietta grigia, pantalone verde militare con le tasche, attraverso gli occhiali da sole osserva il mare Adriatico, ma non può fare il bagno. Deve essere a Vasto per le 16.
Come mai questa tappa in Abruzzo?
«A Vasto riceverò un premio per il film di Giovanni Veronesi ”Viola bacia tutti”, uscito la scorsa primavera. A Pescara ero venuto solo due volte. La prima nel 1987, per assistere al concerto dei Litfiba alle Naiadi, quando ancora erano poco conosciuti. Poi nel ’92 per Pescara-Roma, ricordo gli sfottò da una curva all’altra, noi eravamo 3-4 mila. Finì 1-1 con reti di Haessler e poi pareggio su rigore al novantesimo, ma non ricordo il marcatore».
A proposito di Roma, da romanista che ne pensi delle dichiarazioni di Zeman sul doping?
«Sto con il mio allenatore e soprattutto sto con lui nell’accusa al sistema. Lo stimo molto come uomo, perchè crede ancora nel calcio giocato, quello vero. Mi piacciono anche Ulivieri e Malesani, perchè dicono sempre quello che pensano».
Parliamo di lavoro. Quali saranno i tuoi prossimi film che usciranno?
«A settembre sul grande schermo ci sarà ”L’odore della notte”, di Claudio Caligari, un grande regista che non lavora dal ’83, dopo aver fatto ”Amore tossico”, un film molto violento girato a Ostia. ”L’odore della notte” è tratto da una storia vera; una banda che agli inizi degli anni ’80 rapinava quartieri alti. Io sarò il leader del gruppo. Il film andrà anche al festival del cinema di Venezia alla ”Settimana della critica”, la vetrina scelta dai giornalisti. Poi è pronto per uscire ”Barbara”, una sorta di scommessa fatta da Angelo Orlando, un altro regista che ha pagato a caro prezzo un film sbagliato.
Qual è stata la tua ”svolta”?
«La coincidenza di essermi trovato ad un provino per errore. Lì ho incontrato Davide Ferrario che mi propose di fare il protagonista in ”Tutti giù per terra”. Io accettai con entusiasmo, il film è andato abbastanza bene tant’è che lo scorso anno ho anche preso a Locarno il Leopardo di bronzo per l’interpretazione».
A Natale esordirai a teatro al fianco della Ferilli nel Rugantino, un bel passo in avanti.
«Sono felice di questa scelta. Sabrina è una donna tranquilla, una donna qualunque, la puoi incontrare al mercato o in banca, è comunque grande. L’unico timore è il continuo confronto con stampa, fotografi, copertine di giornali e gente per strada. Sono schivo, mi vergogno quando mi riconoscono o quando mi fotografano. Però mi piace il mio lavoro, anche se è stressante».
E delle ragazze che ci dici, hai una compagna attualmente?
Arriva il conto, Valerio si alza, saluta Benito, gli firma un fazzoletto da appendere al bar e si fa fare una foto con un ragazzo che lo ha riconosciuto. La domanda lo ha spiazzato, il suo rapporto con le donne è sempre stato misterioso e travagliato. Domani andrà in vacanza per dieci giorni, la prima dopo cinque anni di lavoro continuo. Dove e con chi non si sa. Comunque lontano dai flash.
ARTICOLI 1998
|