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| BIOCRONOLOGIA |
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1972 |
Valerio Mastandrea nasce a Roma il 14 febbraio. |
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1993 |
La sua carriera cinematografica nasce per caso, con una piccola parte in "Ladri di cinema" di Piero Natoli che uscirà nel '94. Nello stesso anno scrive (con Vera Gemma) e interpreta per il teatro "La luna e l'asteroide". |
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1994 |
Recita a teatro in diverse opere, tra cui: "Sotteraneo" di Franco Bertini, "Amici" di Maurizio Panici e "Messico e Nuvole", scritto da Angelo Orlando. |
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1995 |
Sempre per il teatro, prende parte a "Romeo e Giulietta".
Per il cinema ottiene un piccolo ruolo in "Cuore cattivo" di Umberto Marino. Nello stesso anno partecipa a "L'anno prossimo vado a letto alle dieci" di Angelo Orlando, bizzarra commedia in cui interpreta un giovane delinquente, e a "Un inverno freddo freddo" di Roberto Ciampanelli. E' protagonista anche del corto "Mirko e Caterina".
La prima vera occasione arriva però con "Palermo Milano solo andata": affiancato da un cast di giovani attori e diretto dal regista Claudio Fragasso, Mastandrea riesce a creare un ottimo personaggio, che gli permette di imporsi seriamente sul panorama cinematografico italiano. |
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1996 |
Continua a lavorare in teatro con "Pappagalli" di Patrick Rossi Castaldi, "Forever Blues" di Maurizio Panici e "Casamatta vendesi ovvero attori spaventati da un mondo cattivo" di Angelo Orlando.
Per la TV è il protagonista di un film di Claudio Sestieri dal titolo "Infiltrato".
Dopo una partecipazione al film "Bruno aspetta in macchina" di Duccio Camerini, è il turno di "Cresceranno i carciofi a Mimongo", un piccolo film a basso costo di Fulvio Ottaviano, che ottiene invece un ottimo riscontro di pubblico e critica e diventa un piccolo cult.
La grande occasione arriva con "Tutti giù per terra" il bellissimo film di Davide Ferrario che gli vale la Grolla d'oro come miglior attore protagonista e il Pardo al Festival di Locarno. Il film rimane ancora oggi una delle più belle interpretazioni della sua carriera. |
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1997 |
E' protagonista di "In barca a vela contro mano" opera seconda del regista Stefano Reali, tratto da un'opera teatrale dello stesso Reali, che racconta in modo cinico il problema dell'assegnazione dei posti letto negli ospedali.
Lavora inoltre nella divertente commedia on the road "Viola bacia tutti" di Giovanni Veronesi e nell'apprezzato cortometraggio "La lettera" di Dario Migliardi. Dopo "Cresceranno i carciofi a Mimongo", torna davanti alla macchina da presa di Fulvio Ottaviano per "Abbiamo solo fatto l'amore", una commedia interamente ambientata tra i vagoni di un treno. |
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1998 |
Un altro ruolo importante arriva con "L'Odore della notte" di Claudio Caligari, regista cult del cinema italiano. Mastandrea interpreta un ruolo difficile e di grande spessore, quello del leader di una pericolosa banda di emarginati che terrorizza i quartieri alti della capitale. Il film ottiene ottime critiche sia per la pellicola che per il suo interprete principale Valerio Mastandrea.
Nello stesso anno gira "Barbara", l'originale e divertentissimo film diretto da Angelo Orlando, completamente ambientato in una stanza dove due uomini legati a un letto attendono l'arrivo di una donna misteriosa. Lavora inoltre al corto "La verità" di Chiara Cremaschi, ed al video "Il Supercafone" del Piotta.
Pietro Garinei, famoso regista teatrale, lo sceglie inoltre per essere il nuovo "Rugantino" nell'omonimo musical scritto assieme a Giovannini con le musiche del maestro Trovajoli. Considerato uno dei più importanti simboli della romanità teatrale "Rugantino" era stato in passato interpretato da grandi nomi come Nino Manfredi ed Enrico Montesano. Lo spettacolo ottiene un grandioso successo e viene replicato per due stagioni consecutive al teatro "Sistina" di Roma, registrando ogni sera il tutto esaurito. |
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1999 |
Le repliche di "Rugantino" al teatro Sistina lo tengono per un pò lontano dagli impegni cinematografici. Trova però il tempo di lavorare con un veterano del cinema italiano, il regista Luigi Magni, che lo dirige nel film in costume, "La Carbonara".
Partecipa inoltre al divertente video musicale "La descrizione di un attimo" dei Tiromancino in cui, al fianco di Paola Cortellesi, fa il verso alla coppia Vianello-Mondaini. |
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2000 |
Dopo un cameo per "Zora la vampira" dei fratelli Manetti, Valerio realizza il corto "Ricevuta di ritorno" di Davide Ferrario, già regista di "Tutti giù per terra", ed il video musicale "Due Destini/Bada". |
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2001 |
Lavora in "Domani" di Francesca Archibugi e "Sole negli occhi" di Andrea Porporati. |
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2002 |
Per la regia di Antonello Grimaldi, Valerio è protagonista di "Gli insoliti ignoti", una commedia per la tv che riprende lo stile della vecchia commedia all'italiana. Il film ha un seguito, è "Ladri ma non troppo", girato nello stesso anno sempre per la regia di Grimaldi, con lo stesso cast. Partecipa inoltre al film a episodi "Ultimo stadio" del regista esordiente Ivano DeMatteo e al film francese "Nido di vespe", un action-movie dai toni cupi per la regia di Florent-Emilio Siri.
Quell'anno è anche il protagonista della bellissima pellicola del regista esordiente Daniele Vicari. Il titolo è "Velocità massima". Ambientato nel mondo delle corse clandestine, il film gli consente di creare una figura di grande spessore, a metà strada tra il buono e il cattivo, tra il personaggio e la persona, un ruolo originale che gli porta ottime critiche e riconoscimenti. |
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2003 |
Dopo "Rugantino", torna a teatro con "Barbara", tratto dal film omonimo di Angelo Orlando da lui stesso interpretato.
Recita inoltre in due cortometraggi "PlayGirl" di Fabio Tagliavia e "Giulietta della spazzatura".
Nello stesso anno partecipa anche al film corale di Ettore Scola "Gente di Roma", che traccia un disegno della Roma attuale attraverso il volto di vari personaggi. |
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2004 |
Lavora in due pellicole: "Il siero della vanità", satira dark sul mondo della tv, di Alex Infascelli da un soggetto di Niccolò Ammaniti; e "Lavorare con lentezza" di Guido Chiesa, film che rievoca la storia dell'emittente bolognese Radio Alice sullo sfondo delle vicende del '77 italiano. Realizza inoltre il video musicale "Solo per te" di Riccardo Sinigallia. |
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2005 |
Torna a teatro con "Migliore", un monologo di Mattia Torre, che porta prima al Piccolo Jovinelli e poi all'Ambra Jovinelli.
Recita di nuovo per Vicari con "L'orizzonte degli eventi". Realizza anche due corti, "Il ragno, la mosca" e "Sotto le foglie".
Nello stesso anno esordisce anche alla regia con il bellisimo corto "3,87", sulla mortalità sul luogo di lavoro, che gli porta il nastro d'argento come miglior cortometraggio. |
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2006 |
E' protagonista di uno dei quattro episodi del film "442", prodotto da Paolo Virzì, ambientato nel mondo del calcio.
Recita inoltre nel corto "Basette" di Gabriele Mainetti e nel programma per la televisivov "Buttafuori" sempre da un'idea di Mattia Torre.
Nell'ottobre del 2006 è uno dei protagonisti dello storico "N io e Napoleone" di Paolo Virzì che gli vale molti riconoscimenti tra cui la candidatura ai David di Donatello e ai Golden Graal. |
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2007 |
E' protagonista di "Notturno Bus" un film molto apprezzato sia dalla critica che dal pubblico. Un esplosivo mix di generi per una pellicola ben diretta e ben interpretata, un ruolo in bilico tra la commedia romantica e l'azione, che gli porta anche una candidatura ai Globi d'oro. Nello stesso anno esce anche "Last Minute Marocco" e il corto "Va tutto bene".
Gira il film "Non Pensarci" che, per motivi di distribuzione, uscirà solo nel 2008, ma che riceve grandi consensi alla Mostra del Cinena di Venezia nella sezione "Le giornate degli autori". "Non pensarci" è un piccolo cult del cinema italiano, una diventente commedia del regista Gianni Zanasi in cui Mastandrea da veramante il meglio di se. |
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2008 |
Paolo Virzì lo dirige ancora una volta in "Tutta la vita davanti". La pellicola, che affronta la problematica della precarietà sul lavoro, ottiene un ottimo successo di critica e pubblico.
Vince il Ciak d'Oro e riceve una candidatura ai Nastri d'Argento per la sua interpretazione in "Non Pensarci".
Nello stesso anno recita per Ferzan Ozpetek in un "Giorno Perfetto", un film cupo e triste, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco e presentato in anteprima al festival di Venezia. Valerio interpreta un ruolo estremamente complesso in una pellicola piena di sentimento e crudeltà.
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